«Corfinio sarà Valle dell’idrogeno» Cento milioni e 100 posti di lavoro

Un protocollo d’intesa tra il Comune e la società italiana Ige per la produzione di energia rinnovabile Via libera dalla Regione, mega investimento per gli impianti nell’ex stabilimento della Coca Cola
CORFINIO. Oltre cento posti di lavoro con l'idrogeno. A Corfinio prende corpo il progetto, denominato “Distretto Italico” per la realizzazione della fabbrica “Valle dell'idrogeno”, con un investimento di oltre 100 milioni di euro. È quanto prevede il protocollo d’intesa tra il Comune di Corfinio, guidato da Romeo Contestabile, e la società italiana Ige (Infinity green energy), principale investitore, che, aperta da un gruppo austriaco, vedrà la collaborazione della società Renova, principalmente come fornitura di know-how. Si tratta di colossi industriali coordinati dall’agenzia di sviluppo Abrex e che saranno al servizio di Etex (ex Fargessi), azienda che produce cartongesso e che, alimentata a gas, ha risentito particolarmente dell’impennata dei prezzi dell’energia negli ultimi anni. Quello che nascerà sarà un impianto di produzione di H2 rinnovabile. La Ige prevede di installare nell'ex stabilimento Coca Cola di Corfinio un elettrolizzatore Pem da 30 megawatt, che verrà alimentato a sua volta da un impianto fotovoltaico e da un parco eolico, rispettivamente da 45 e 72 megawatt. Come quantità di carburante, ne saranno prodotti circa 12,5 milioni di tonnellate al giorno. Inoltre, il futuro hub di Corfinio sorgerà in prossimità della nuova pipeline progettata da Snam, che costituirà quindi un ulteriore sbocco commerciale per l’idrogeno prodotto in Abruzzo, e garantirà 10 milioni di tonnellate annue di H2 green da fonti extra europee, a partire dal 2030. «Il progetto in Valle Peligna», spiega l’Ige, «rientra nell'ambito delle iniziative per lo sviluppo delle Hydrogen Valley in Europa, soprattutto in aree industriali dismesse».
L’accordo raggiunto con il Comune di Corfinio è finalizzato alla valorizzazione di aree di proprietà comunale o, comunque, nella disponibilità dell’amministrazione, da destinarsi a investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e idrogeno verde in larga scala. Nei mesi scorsi è stata avviata la formazione del personale con 200 ore di lezione per oltre 100 addetti. Un progetto che può contare anche sul benestare della Regione, pronta a una convenzione per snellire le procedure e avere accesso ai finanziamenti. L’opera è davvero importante per un territorio depresso come la Valle Peligna, in quanto il polo di produzione sarà una grande fonte di attrattività. Tutte le fasi del progetto “Distretto Italico” vengono seguite da Abrex e «prevede uno sviluppo industriale e occupazionale sostenibile, a valenza sociale e culturale», spiega il presidente di Abrex Angelo D’Ottavio, «in linea con gli obiettivi dell’agenda Onu 2030, con una particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico integrata nel piano di sviluppo strategico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

