Costruito e mai attivato il nuovo palazzo della Figc

Nella stessa zona il Campo federale va in rovina dopo la ristrutturazione Il complesso è divenuto meta di scorribande notturne da parte di vandali
L’AQUILA. Raffica di proteste da parte di privati e di alcuni sodalizi sportivi per la situazione di impasse riguardante l’attivazione del palazzo della Figc e del vicino Campo federale in via Lanciano. Il palazzo della Figc è ormai stato realizzato da almeno due anni, ma non è dato sapere quando verrà inaugurato. Intanto corre il rischio di essere danneggiato da intrusi e, comunque, sono in tanti a chiedersi la ragione di questo blocco. Inspiegabile, secondo alcuni, anche la scelta di edificare questo palazzo all’interno del parcheggio dell’adiacente Campo federale. Operazione che ha tolto molti posti auto che erano a servizio del piccolo stadio con problemi di viabilità. Ma se per attivare il palazzo della Figc è forse solo una questione burocratica, diverso è il caso del Campo federale. Realizzato nei primi anni Sessanta, fu un impianto modello dove per decenni giocarono decine di club. Nel 2010 si decise di ristrutturarlo e, dopo lavori che costarono 700mila euro, venne inaugurato in pompa magna con taglio del nastro alla presenza dei vertici del calcio italiano tra i quali Giancarlo Abete, all’epoca presidente della Figc e il suo attuale successore CarloTavecchio. Ma non mancarono nemmeno i rappresentanti degli enti locali, autorità religiose e il prefetto dell’epoca. Presenze giustificate dall’importanza sociale che poteva e può avere, soprattutto per i giovani, il ripristino di una struttura del genere in un’area terremotata. Il Campo federale intitolato a Nello Mancini ora sta andando in rovina dopo un iniziale utilizzo successivo al restyling. Purtroppo non è inserito nella ricognizione degli impianti sportivi che sta facendo il Comune perché non è di proprietà municipale. Si è comunque appreso che gli spogliatoi non sarebbero a norma e ci sono danni all’impianto idrico. Sta di fatto che, nel disinteresse comune, l’impianto è talvolta meta di scorribande notturne.
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