Covid-19, caso sospetto al pronto soccorso

Negativi tre tamponi effettuati a Lucoli dopo la positività del contagiato tornato al paese d’origine
L’AQUILA. Un passo avanti e due indietro.
Il ritorno dei contagi da Coronavirus nel territorio aquilano sta animando le giornate di fine agosto in città. E se da un lato giungono buone notizie dal fronte che si è aperto a Lucoli (negativi tre tamponi eseguiti dopo il primo contagio) ieri c’è stata una certa mobilitazione all’ospedale San Salvatore per l’arrivo di un “caso sospetto”. Tutti i casi vengono seguiti attraverso i protocolli di sicurezza ormai consolidati e il reparto del G8, fortunatamente, resta tuttora chiuso dopo aver retto l’urto dei ricoveri nei mesi scorsi.
Tuttavia in città, nelle ultime 48 ore, è tornata una certa preoccupazione per una recrudescenza che molti non speravano di dover affrontare in termini così repentini rispetto alla prima fase acuta già vissuta. I dati di ieri hanno riferito di altri tre contagi in provincia.
Si tratta di casi sempre riferibili a situazioni note, in attesa di capire se il caso sospetto che è venuto fuori nella giornata di ieri sia confermato nelle prossime ore, all’esito degli accertamenti.
Il forte richiamo del primario di Rianimazione, Franco Marinangeli, a evitare atteggiamenti irresponsabili a fronte di una situazione di emergenza sanitaria che non può dirsi ancora superata ha raccolto migliaia di condivisioni. Mentre sembrano esserci pareri del tutto discordanti sulle misure di contenimento decise per arginare l’avanzata del contagio.
In particolare, il sindaco di Lucoli Valter Chiappini non ha apprezzato chi, sui social, ha criticato la sua ordinanza che, anticipando le misure dello stesso governo, già il 15 agosto scorso ha disposto l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto in tutto il territorio comunale e il divieto di consumare bevande in strade e piazze, allo scopo di evitare i possibili assembramenti. Chiappini difende le sue scelte: «Servono prima di tutto, in questa fase, rispetto e un po’ di sana paura», afferma. «Dobbiamo essere consapevoli del fatto che ci sarà da tribolare ancora, ma siamo pronti. Dopo i tre tamponi negativi aspettiamo l’esito di altri due. La situazione è sotto controllo».
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