Covid, contagi inarrestabili malati per ore in ambulanza

1 Novembre 2020

Il sindaco Di Pangrazio invia 2 consiglieri in ospedale e si appella a Regione e Asl  «Un commissario e nuovi spazi spostando alcuni reparti a Tagliacozzo e Pescina»

AVEZZANO. L’emergenza coronavirus sta mettendo in ginocchio la Marsica e l’ospedale di Avezzano dove si susseguono da oltre 24 ore scene drammatiche a causa della carenza di posti con code di ambulanze in sosta nel piazzale del pronto soccorso. La mattinata di ieri e la notte scorsa sono state ore da incubo al Santi Filippo e Nicola a causa dei numerosi pazienti sospetti Covid arrivati in emergenza con le ambulanze del 118: venti erano nel pronto soccorso e 7 parcheggiati nelle ambulanze sul piazzale esterno. Cosicché il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio ha scritto al direttore dell’Asl Roberto Testa e all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì per chiedere l’arrivo di un commissario per la Marsica e per sollecitare l’utilizzo dei reparti degli ospedali di Tagliacozzo e Pescina attualmente vuoti. Intanto continuano a crescere i casi di contagi in tutti i comuni del territorio. I più colpiti sono quelli di Avezzano e Celano. Nella Marsica sono stati superati complessivamente i 1.000 casi da marzo a oggi.
L’EMERGENZA. La situazione resta difficile soprattutto a causa della carenza strutturale nella Marsica. All’ospedale di Avezzano mancano i posti letto Covid e c’è una pesante carenza di personale al pronto soccorso. Nella notte tra venerdì e sabato, ma anche nella giornata di ieri, il via vai di ambulanze con i lampeggianti accesi, oppure parcheggiate davanti al piazzale del pronto soccorso, ha trasformato la zona in uno scenario da guerra, con i pazienti costretti a lunghe attese anche all’interno dei mezzi di soccorso. «Abbiamo difficoltà a gestire questa situazione», ha detto un operatore sanitario in servizio al 118, «lavoriamo in condizioni disumane e la situazione appare la stessa per i pazienti. Non sappiamo che fare». Restano più snelle le operazioni per assistere i pazienti non Covid che arrivano d’urgenza in ospedale per altre patologie, ma la situazione resta comunque allarmante e di grande confusione. Il Pronto soccorso, dai dati forniti dal sito ufficiale dell’Asl, in questi giorni risulta il più affollato dell’intera provincia, con il maggior numero di interventi. I CASI. La realtà più colpita della Marsica nella giornata di ieri è stata ancora una volta Avezzano dove si registrano 440 casi totali dall’inizio emergenza. Ci sono 356 persone in sorveglianza attiva (+56) e 363 attualmente positivi (+13). I morti in città sono stati finora 23 ad Avezzano. Nella sola giornata di ieri l’assessorato regionale alla Sanità ha segnalato 36 persone contagiate ad Avezzano, 22 a Celano (ma va precisato che per oltre la metà si tratta di persone già positive e sottoposte al secondo tampone e quindi in realtà, tra negativizzati e nuovi positivi, ci sono 4 nuovi contagiati), 10 a Trasacco di cui 4 componenti di un unico nucleo familiare. Gli attualmente positivi in paese salgono così a 50. A Collelongo sono stati comunicati dal sindaco 6 nuovi casi, uno dei quali risultato da test rapido. Si tratta per la maggior parte di cittadini appartenenti a nuclei familiari già in isolamento da diversi giorni. Sale quindi a 28 il numero di casi positivi in paese. Nel comune di Tagliacozzo sono stati registrati 5 nuovi casi che portano a 16 il totale. Nella Marsica sono oltre mille contagiati (1.020) dall’inizio della pandemia. Insieme al resto della provincia, la Marsica è la zona più colpita dell’intera regione in questa seconda ondata.
LE RICHIESTE. Il sindaco Di Pangrazio ha inviato in ospedale due consiglieri comunali per capire cosa sta avvenendo. «Abbiamo ricevuto le istanze dei medici e degli infermieri che lamentano l’assoluta insufficienza di personale e l’inadeguatezza della struttura», hanno spiegato i consiglieri Antonio Del Boccio e Gianluca Presutti. Il sindaco ha quindi inviato una lettera al manager dell’Asl Roberto Testa e all’assessore Nicoletta Verì chiedendo «una figura dirigenziale a supporto della direzione generale con poteri gestionali e con un budget di spesa per poter sopperire alle esigenze sanitarie della Marsica». Ha chiesto poi che «i reparti come geriatria e lunga degenza siano spostati agli ospedali di Tagliacozzo e Pescina, oggi pressoché vuoti, così da poter aumentare ad Avezzano i numeri di posti letto Covid».
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