Covid, solidarietà tra Asl: da Pescara trasferiti in 23

I pazienti accolti al San Salvatore, ma ieri non ci sono stati ulteriori ricoveri L’associazione “L’Aquila per la vita” potenzierà l’assistenza domiciliare
L’AQUILA. La solidarietà tra le Asl nell’affrontare l’emergenza Covid come base per ridisegnare l’organizzazione degli ospedali dell’azienda aquilana. La direzione della Asl prende spunto dallo “stress test” della pandemia per lavorare a un nuovo modello sanitario delle reti ospedaliere delle tre macroaree. Intanto, ieri non ci sono stati nuovi arrivi da Pescara al San Salvatore, dopo il ricovero di 23 pazienti in soli due giorni. E continua la collaborazione con la onlus L’Aquila per la vita, che ha siglato una convenzione con la Asl per potenziare le unità operative di assistenza domiciliare.
Sul fronte dei contagi, nelle ultime 24 ore si sono registrati 4 casi all’Aquila, 1 a Montereale e 1 a Scoppito, 59 nell’intera provincia. I dati sono aggiornati quotidianamente sul sito della Asl.
IL PROGETTO DELLA ASL. «A livello regionale forse per la prima volta dopo il terremoto dell’Aquila», si legge in una nota della direzione aziendale, «stiamo assistendo a una solidarietà tra Asl fino a oggi poco percepita. In soli 2 giorni l’ospedale San Salvatore dell’Aquila ha accolto 23 pazienti di Pescara, un flusso che si era verificato già nel marzo-aprile dello scorso anno, e inverso a quello di ottobre-novembre, in cui molti pazienti della provincia dell’Aquila sono stati trasferiti a Pescara. Al di là dei disagi per i malati e per le loro famiglie, il Covid-19 sta evidenziando quanto sia importante un modello a rete che sia basato sul “mutuo soccorso”, e quanto sia importante, conseguentemente, disegnare un’organizzazione e un modello sanitario che tenga conto di maxiemergenze come quella che stiamo vivendo. Questo stress test deve servire anche a darci spunti per capire come ridisegnare le reti ospedaliere delle singole Asl».
In questi giorni il direttore generale e la dirigente della professioni infermieristiche stanno effettuando dei sopralluoghi nelle aree della Marsica e Peligno-Sangrina. «È necessario fare tesoro di quanto accaduto», continua la nota, «per capire come valorizzare al massimo gli ospedali della Asl 1, cercando di capirne le vocazioni e supportando, per quanto possibile, le proposte dei professionisti che vi operano, ma anche cercando di trovare nuove vocazioni basate sui cambiamenti che nel corso degli anni si sono verificati. Sicuramente il nostro comprensorio beneficerà, come tutto il territorio nazionale, di nuovi e consistenti fondi anche per la sanità. È un’occasione unica che non può essere persa, e che richiede la costituzione di tavoli tecnici con la politica locale e con le parti sindacali per ridisegnare una rete che possa dare una risposta efficace ai bisogni sanitari della popolazione tutta per i prossimi anni».
L’AQUILA PER LA VITA. Il manager della Asl Roberto Testa e il direttore sanitario Franco Marinangeli hanno incontrato il presidente Giorgio Paravano e i responsabili medici della onlus Paolo Aloisi e Francesco Aloisio. L’incontro è servito per fare il punto su quanto l’associazione ha fatto finora e per illustrare i progetti in cantiere.
Tra le tante azioni messe in campo, il servizio di supporto psicologico ai pazienti Covid, la fornitura di dispositivi di protezione individuale, macchinari e apparecchiature, l’incremento di 6 posti letto per il reparto di Terapia intensiva del San Salvatore. Si è parlato anche del progetto di potenziamento delle unità operative per l’assistenza a domicilio dei malati Covid e della possibilità di utilizzare personale medico e paramedico per la campagna vaccinale e l’assistenza post Covid.
Annunciata la firma di una convenzione con l’Azienda sanitaria per potenziare le unità operative di assistenza domiciliare: «Potremo così affiancare con nostro personale specializzato», hanno spiegato i responsabili della onlus, «l’imponente lavoro che la Asl dovrà affrontare in tema di vaccinazione di massa. Siamo pronti e metteremo a disposizione uomini e mezzi i cui costi saranno a nostro totale carico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

