Cresce il bosco diffuso delle scuole

28 Ottobre 2021

Anche gli alunni di Alfedena e Avezzano piantano nuovi alberi

ALFEDENA. I bambini costruiscono un “bosco diffuso” insieme ai carabinieri per la biodiversità. Dopo gli esperimenti primaverili continua l’attività dei carabinieri del reparto biodiversità di Castel di Sangro con i ragazzi delle scuole primarie. Ieri, protagonisti del progetto, sono stati gli alunni delle scuole primarie di Alfedena e Paterno di Avezzano che hanno piantato altri due nuclei di “bosco diffuso”. Questi due boschetti, insieme agli altri piantati in tutta Italia nell’ambito del progetto nazionale “Ogni albero per il futuro”, costituiscono un’imponente massa di alberi, complessivamente oltre 5.000, in grado di immagazzinare oltre 80 tonnellate di anidride carbonica ogni anno», spiegano gli organizzatori. Grazie all’aiuto dei carabinieri forestali, e degli undici volontari tra i 20 e i 24 anni che stanno lavorando nel territorio con il progetto Life Esc360, gli alunni delle due scuole hanno messo a dimora alberelli di faggio, roverella, cerro orniello, acero, sorbo e corniolo. Sono stati organizzati divertenti e istruttivi giochi di riconoscimento delle principali specie tutelate a livello europeo presenti nelle riserve naturali statali gestite dai carabinieri. Ora spetterà ai ragazzi prendersi cura dei piccoli boschi costituiti esclusivamente da specie autoctone, in modo da fornire un esempio della composizione specifica degli habitat forestali presenti nelle zone di pertinenza. Gli habitat che sono stati ricostituiti, protetti anche a livello europeo dalla direttiva “Habitat”, sono la faggeta mesofila con agrifoglio e il bosco termo-xerofitico a roverella. Si tratta di habitat che devono essere strettamente tutelati e i bambini sono pronti a farlo.