Crisi al Comune, la minoranza: «Nessun sostegno al sindaco»

4 Dicembre 2019

L’intenzione di voler rimanere al suo posto e l’invito a rassegnare le dimissioni rispedito al mittente dal sindaco Annamaria Casini, al centro dell’ennesima crisi politica, scatena la reazione dei...

L’intenzione di voler rimanere al suo posto e l’invito a rassegnare le dimissioni rispedito al mittente dal sindaco Annamaria Casini, al centro dell’ennesima crisi politica, scatena la reazione dei consiglieri d’opposizione, Maurizio Balassone, Francesco Perrotta, Fabio Pingue, Roberta Salvati e Mauro Tirabassi. «Questa minoranza non ha nessuna intenzione di andare in soccorso del sindaco», precisano i cinque consiglieri, «ma chiede soltanto che la maggioranza si assuma le sue responsabilità, dichiari il proprio fallimento ed agisca di conseguenza».
Il resto della nota politica è solo un insieme di accuse all’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, già mentore di tre di loro durante la campagna elettorale per le amministrative. «Con riferimento alle censure rivolte in ordine alle nostre capacità di amministratori, ci dica Gerosolimo, in vent’anni di attività politica, un solo atto – oltre all’attivismo profuso per lo scioglimento dei consigli comunali e la destabilizzazione esercitata sull’amministrazione regionale – che sia stato realizzato per sua iniziativa o che rechi la sua firma», aggiungono i consiglieri. «A memoria d’uomo, non si ha notizia di un suo intervento in consiglio comunale, in consiglio provinciale e a quello regionale: ha brillato invece per assenza, totalmente impegnato nell’esercizio del potere».
Non firma da un po’ i documenti note del resto della minoranza la consigliera Elisabetta Bianchi destinata a diventare l’ago della bilancia, in questo braccio di ferro tra alcuni ex consiglieri di opposizione e ora in maggioranza pronti a staccare la spina all’amministrazione e altri che starebbero valutando il loro sostegno alla Casini.
Intanto, anche in Valle Peligna nascono le “sardine”.
Già da qualche settimana, ispirato dal flash mob di Bologna, è attivo il gruppo Facebook “Sardine Peligne”, riconosciuto dalla pagina madre “6.000 sardine” e referente per il territorio del gruppo “6.000 sardine abruzzesi”.
«Ci auguriamo che anche nel nostro territorio il confronto possa portare i suoi frutti e che anche i peligni facciano sentire la loro voce», affermano i promotori del movimento. (f.p.)