Cristofaro vince il premio nazionale di pedagogia

Il Siped 2018 al docente di letteratura per il suo lavoro “Perché narrare le fiabe” «I genitori ritrovino il tempo da dedicare ai figli per leggere loro dei libri»
AVEZZANO. Un premio davvero prestigioso, Siped 2018, quello ricevuto dal professor Giuseppe Cristofaro, docente di letteratura per l’infanzia al dipartimento di Scienze umane dell’Università degli Studi dell’Aquila. Si tratta di riconoscimento riservato alle migliori opere monografiche di pedagogia pubblicate nell’ultimo triennio. La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 23 marzo a Roma, nella biblioteca della Camera dei deputati. La giuria, formata dai professori ordinari di pedagogia Simonetta Ulivieri (Università di Firenze), Massimiliano Fiorucci (Università Roma Tre), Simonetta Polenghi (Università Cattolica di Milano), Maurizio Sibilio (Università di Salerno) e Isabella Loiodice (Università di Bari) ha ritenuto all’unanimità di premiare il libro del professore “Perché narrare le fiabe”, edito dalla casa editrice Anicia di Roma e pubblicato nel marzo 2017.
Come si è sentito quando ha saputo del riconoscimento?
«Per me è stata una forte emozione, considerato che si tratta del più importante premio nazionale di pedagogia. La soddisfazione è ancora più grande poiché si tratta di un testo che è stato adottato da diversi colleghi di altre università italiane».
Cosa l’ha portata a scrivere questo libro e quali sono i temi trattati?
«Il testo è di fatto un pre-testo per affrontare, a casa o a scuola, una serie di tematiche che volte a ridare alla fiaba il suo valore originale. È importante servirsi di questa per mettere in risalto la sua utilità a scopo formativo. La fiaba educa all’interculturalità, con il superamento dei pregiudizi, al rispetto ambientale, ad essere cittadini responsabili, a saper gestire la propria emotività. Quando, ad esempio, tratta tematiche quali quelle della morte e dell’abbandono».
In quest’epoca digitale qual è il ruolo dei genitori nei confronti della lettura?
«Penso che i genitori debbano ritrovare il tempo da dedicare ai figli per leggere loro libri. E questo ha degli effetti positivi sia sul piano relazionale che culturale».
La letteratura dell’infanzia riesce ancora ad avere successo nonostante la crisi del mercato editoriale?
«Continua a riscuotere molto successo, sono diversi i classici che vengono ancora pubblicati e tantissimi gli scrittori che oggi si dedicano ai più piccoli. Testimonianza di ciò è la ventiseiesima Fiera del libro per ragazzi che si terrà a Bologna dal 26 al 29 di marzo, uno degli appuntamenti editoriali più importanti e attesi».
Carola Carpineta
Ester Fabri
Matteo Fracassi
Alessia Severini
Chiara Vulpiani
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