Croce Rossa, festa nel decennale e premi ai volontari

13 Maggio 2019

Le testimonianze dei soccorritori impegnati nell’emergenza Consegnati i riconoscimenti di anzianità ai partecipanti

L’AQUILA. Il vigile del fuoco che scavando tra le macerie di San Gregorio diventa bianco di polvere e detriti, il cane che resta a guardia della casa distrutta dove ha perso la vita il suo padrone – il sovrintendente capo della polizia Massimo Calvitti –, Onna rasa al suolo e il profondo senso d’impotenza di fronte alle macerie. E poi tutti i terremoti che dal 2009 hanno afflitto l’Italia, gli incendi, la nevicata del gennaio 2017 aggravata dal sisma, Rigopiano, il crollo del ponte Morandi. In un contesto di fragilità territoriale da un lato, e di società che invecchia e ha bisogno di assistenza dall’altro, il ruolo dei volontari e del sistema del soccorso è sempre più importante. Un sistema costituito da persone prima di tutto, con le loro vite private, che scelgono di essere volontari.
Del loro ruolo e della loro duplice veste si è parlato nel convegno “Impressioni...Sensazioni ...Emozioni...Azioni...degli operatori nel soccorso”, organizzato all’Auditorium del Parco del Castello dal Comitato dell’Aquila della Croce rossa italiana. I lavori sono stati coordinati dalla presidente del Comitato Cri dell’Aquila Teresa Marinelli e aperti coi saluti dell’assessore comunale Fabrizio Taranta. Un evento che cade nel decennale del sisma e nel 156° anno dalla nascita della Cri, per fare un focus sulla figura del soccorritore. Importante la testimonianza del referente nazionale del Servizio psicosociale della Croce rossa Antonio Zuliani, un servizio che ha avuto il suo germe all’Aquila nei primi momenti dell’emergenza e oggi strumento «per fornire ai volontari una formazione adeguata per affrontare l’emergenza, ma anche l’intervento quotidiano a sostegno della popolazione più fragile». Tra gli intervenuti, il funzionario dei vigili del fuoco Mario Verini e il questore Orazio D’Anna. Il presidente regionale della Cri Gabriele Perfetti ha sottolineato la complessità dell'associazione, che «in Abruzzo conta 4.700 volontari, di cui 500 all’Aquila». Tra gli interventi, anche quello del tenente colonnello del 9° Reggimento Alpini Pietro Piccirilli, del presidente regionale Anpas, Serafino Montaldi, della responsabile delle Misericordie L'Aquila, Amiterno e Forcona Stefania Marci, del presidente dell'associazione “Ricordando il battaglione L’Aquila” Gian Paolo de Rubeis, del sostituto commissario Giancarlo Vetrone, del capo di Stato maggiore del Cme Abruzzo Marco Iovinelli e di Giampiero Sansone, presidente del collegio dei geometri che ha donato un defibrillatore. Consegnate, infine, le Croci di anzianità ai volontari.