Da Presutti a Ceglie: è lunga la lista degli esclusi eccellenti

Ex assessori, medici e uomini di partito fuori dai giochi Solo una manciata di voti per il fedelissimo di Quaglieri
AVEZZANO. La prova del nove delle urne ha riservato tante sorprese con molti volti nuovi e tante bocciature per i vecchi inquilini di Palazzo di città, alcuni protagonisti da decenni nel panorama politico. La sorte di altri, invece, è appesa a un filo, ovvero al ballottaggio del 4 e 5 ottobre, quando gli avezzanesi consegneranno le chiavi della città al nuovo sindaco: Gianni Di Pangrazio (in testa al primo turno) o Tiziano Genovesi.
In prima battuta, comunque, sono rimasti fuori dai giochi numerosi ex amministratori, mentre altri nomi di peso non sono riusciti a conquistare il pass per lo scranno in consiglio comunale: nella lista di “Avezzano in prima linea” sono rimasti fuori l’ex assessore Oscar Roberto Guanciale (malgrado i 201 voti) e l’ex consigliere, Gianfranco Gallese (176). Nulla da fare anche per l’ex assessore Pierluigi Di Stefano, in lista con “Generazione+” (251 voti). Netta la bocciatura per il leader di “Fuori centro”, Francesco Basile (18 voti) naufragato insieme a tutta la lista. Fuori dai giochi anche il segretario cittadino del Pd, Giovanni Ceglie (72 voti), insieme all’ex preside del Liceo scientifico, Francesco Gizzi (29). Porte chiuse anche per l’ex vice sindaco e assessore all’ambiente, Crescenzo Presutti (203 voti) in corsa con “Avezzano domani”, mentre è andata decisamente peggio a Fausta Verdecchia, moglie dell’ex Camoscio d’Abruzzo, Vito Taccone: nessun voto. A vuoto pure la corsa di Loreto Scipioni: l’ex primario del reparto oncologia dell’ospedale di Avezzano candidato con “Io ci sono per Avezzano” ha ottenuto solo 75 preferenze.
Sul versante di Forza Italia sono rimasti a piedi sia l’ex consigliere comunale, Mauro Di Benedetto, che il coordinatore cittadino e il vice: Aureliano Giffi (124) e Sonia Sorgi (121). La prova elettorale ha deluso pure l’ex sindaco di Luco dei Marsi, Cesidio Chiarilli (56 voti) in corsa con il “Patto per la Marsica", insieme all’ex assessore della giunta Floris, Domenico Mancini (58).
Nulla da fare per l’ex vice sindaco, Emilio Cipollone (193), e l’ex consigliere comunale di Trasacco, Silvana Salvi (166) che si era dimessa per candidarsi in città dove vive e risiede. Non è andata meglio a Rosa Pestilli (189) in corsa con Fratelli d’Italia.
Flop, sempre nel partito della Meloni, per Vincenzo Retico: l’ex consigliere provinciale, che il presidente della Regione, Marco Marsilio, all’inaugurazione del comitato elettorale di Pestilli, aveva “associato” al consigliere regionale Mario Quaglieri, ha superato a malapena 10 voti. Tra i trombati eccellenti è finito pure l’ex consigliere regionale grillino, Gianluca Ranieri, che ha ottenuto 54 voti con “Cambiamo il futuro” dove resta in bilico la sorte del coordinatore provinciale, l’ex vicesindaco Lino Cipolloni (219): potrà tornare in consiglio comunale, dove siede incessantemente da alcuni decenni, solo con la vittoria del centrodestra. Sulla stessa barca, ma con la casacca della Lega, navigano a vista l’ex capogruppo di Forza Italia, Giancarlo Cipollone (264) e l’ex assessore Angela Salvatore (174).
Resta fuori dall’assise civica anche l’ex consigliere comunale Innocenzo Ranieri (85). Niente da fare per Antonio Morgante, candidato ad Avezzano e a Magliano de’ Marsi: l’avvocato ha conquistato un seggio, ma solo nella minoranza maglianese. Menzione a parte per Antonio Del Boccio, uno dei candidati alla carica di sindaco: il comandante della polizia provinciale entrerà in consiglio ma solamente in caso di vittoria di Gianni Di Pangrazio. Che farà Del Boccio, con la sua dote di quasi 1.500 voti, in vista del ballottaggio?

