Dakar, fratelli Totani a metà dell’impresa

L’AQUILA. I fratelli abruzzesi Tito e Silvio Totani sono ormai quasi a metà della Dakar 2022, la gara che stanno disputando in Arabia Saudita con il sostegno dell’assessorato allo Sport della Regione...
L’AQUILA. I fratelli abruzzesi Tito e Silvio Totani sono ormai quasi a metà della Dakar 2022, la gara che stanno disputando in Arabia Saudita con il sostegno dell’assessorato allo Sport della Regione Abruzzo. Le prime giornate sono servite a “rodare” la vettura e il contesto poi il maltempo e la scarsa visibilità hanno complicato le cose, ma alla fine della quinta tappa sono riusciti a non perdere neanche una posizione e a migliorare addirittura quella in classifica generale salendo al 56° posto assoluto. Giornata difficile giovedì nell’anello di 560 chilometri intorno alla capitale Riyadh: il fango ha caratterizzato tutto il percorso con grandi insidie, guadi e impantanamenti. A rendere le cose ancora più complicate ci si è messo il servofreno della Nissan Patrol. I meccanici del team, in serata, hanno dovuto sistemare anche l’assetto che ha risentito pesantemente degli ultimi due giorni difficoltosi. Il lavoro dello staff tecnico è incessante: dopo gli adeguamenti richiesti dagli ispettori Fia durante le verifiche iniziali, era stato necessario un aggiustamento nell’utilizzo di pneumatici con compound più morbido che ha permesso una grande rimonta all’equipaggio abruzzese sulle dune della regione di Riyadh. Il Nissan Patrol dei fratelli Totani si è comportato egregiamente anche nella quarta giornata di gara su terreno bagnato. La Dakar è uno dei rally di automobilismo e motociclismo più famosi al mondo che prevedeva, fino al 2007, la tappa finale nella capitale del Senegal, nell’Africa occidentale. Alla gara partecipano autovetture, motociclette, autocarri, quad e side by side. I mezzi che intraprendono impegnativa impresa sono dotati di Gps e si vedono costretti a rinforzare le parti meccaniche per sopportare il gran caldo e le sollecitazioni. È la terza volta che l’Arabia Saudita ospita l’evento internazionale, con il supporto della Saudi Automobile and Motorcycle Federation. Partita sabato primo gennaio ad Ha’ dopo le verifiche amministrative e tecniche a Gedda e una breve prova speciale denominata prologo, la gara terminerà a Gedda dopo 12 tappe e circa 8.000 chilometri complessivi lungo i suggestivi canyon del deserto saudita e le scogliere nella regione di Neom, con una giornata di riposo prevista per oggi nella capitale Riyadh.

