Dal Comune replica a D’Eramo: «Marsica solo terra di conquista»

6 Settembre 2022

Replica al vetriolo di Verdecchia e Chiantini al deputato del Carroccio che ha parlato di «città nel caos» «Attacca noi con l’obiettivo di sviare l’attenzione dalla pesante crisi che sta vivendo il suo partito»

AVEZZANO. D’Eramo attacca, Verdecchia e Chiantini rispondono. Un vero e proprio botta e risposta quello tra l’onorevole Luigi D’Eramo (Lega) da un lato e dall’altro l’assessore alla Polizia locale Roberto Verdecchia e il consigliere comunale Alfredo Chiantini. Il primo, ricandidato alla Camera alle elezioni del 25 settembre prossimo, durante un incontro ad Avezzano ha bacchettato l’amministrazione comunale accusandola di essere nel caos.
I secondi non hanno atteso molto per rispondergli puntando il dito sulle ultime “separazioni” avezzanesi avvenute in casa leghista. «La Lega è in caduta libera», hanno evidenziato Verdecchia e Chiantini, candidato alla Camera dei deputati con Azione, «solo due anni fa qui si dicevano tutti leghisti. Ora D'Eramo è costretto ad attaccare l’amministrazione per spostare l’attenzione dalle fughe dei fuoriusciti».
Secondo l’assessore e il consigliere comunale, «solo due anni fa la città di Avezzano era piena di supporter di capitan Salvini e della Lega. Ora sono fuggiti non solo gli elettori, ma anche quelli che avevano ruoli di responsabilità e con motivazioni chiare, forti e pesanti. Tanto forti che il deputato D’Eramo è costretto a precipitarsi in Marsica e attaccare l’amministrazione comunale per sviare l’attenzione dalla crisi di casa sua».
Il riferimento è all’ex segretario provinciale della Lega, Tiziano Genovesi, che solo qualche giorno fa ha lasciato il partito del Carroccio, e al consigliere Alfredo Mascigrande che da mesi si è defilato entrando prima nel gruppo misto e poi a “Noi con l’Italia”. «“Poltronificio o diktat aquilani” sono formule pronunciate dagli ex “compagni” di avventura pentiti e dissociati che sbattono la porta», ha sottolineato Verdecchia, «la credibilità della Lega precipita dal momento che a lasciare sono quelli che avevano inizialmente creduto nel progetto o i pochi eletti, Genovesi e Mascigrande, che sono andati via facendo precipitare il partito a quota zero rappresentanti in consiglio comunale».
Il consigliere Chiantini ha inoltre ricordato che «la Marsica, per questi signori, è solo terra di conquista a cui lasciare qualche briciola e se del caso, qualche incaricuccio mentre avremmo bisogno di azioni concrete sulla sanità allo sbando o di veder ripristinati i fondi per il Fucino, e non di chi si è distinto solo per qualche veloce apparizione in zona. Sono anni che l’onorevole D’Eramo parla di noi. Aspettiamo con ansia che si faccia notare anche per qualche fatto concreto a favore di questa terra». (e.b.)
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