Dall’esordio con Proietti al docufilm sul sisma dell’Aquila

Lino Guanciale, nato ad Avezzano, il prossimo 21 maggio festeggia 40 anni. Oggi attore acclamato in televisione, in teatro e al cinema, ha vissuto la sua infanzia tra Avezzano e Collelongo, paese d’or...
Lino Guanciale, nato ad Avezzano, il prossimo 21 maggio festeggia 40 anni. Oggi attore acclamato in televisione, in teatro e al cinema, ha vissuto la sua infanzia tra Avezzano e Collelongo, paese d’origine del padre Clelio. È stato un scout e ha praticato il rugby fin da piccolo, riuscendo a entrare a far parte delle squadre nazionali Under 16 e Under 19. Nell’ultimo anno di Liceo matura in lui la passione per il teatro, interesse che poi lo porta a iscriversi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, “Silvio D’Amico”, dove si diploma nel 2003 ricevendo il Premio Gassman.
Il suo debutto come attore in teatro è segnato dallo spettacolo “Romeo e Giulietta” per la regia di Gigi Proietti. Accanto agli impegni teatrali esordisce nel 2009 nelle sale cinematografiche con “Io, Don Giovanni” di Saura nei panni di un Mozart, colpendo tutti. Nel 2011 appare sugli schermi televisivi con la fiction di Rai 1 “Il segreto dell’acqua”. Un successo che poi lo porta ad apparire in altre serie Tv e nel docufilm “L’Aquila 03.32 - La generazione dimenticata”, in cui è riesce a puntare l’obiettivo anche su vicende drammatiche e attuali. L’interesse per il sociale è un’altra sua caratteristica: è da poco tornato da un viaggio in Etiopia come ambasciatore dell’Unchr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati). Nel frattempo, calpesta i palcoscenici di tutta Italia, con opere di autori come Brecht, Pasolini, Silone, dirette da registi come Ronconi o Longhi. L’ultimo spettacolo La classe operaia va in Paradiso gli ha regalato il Premio della Critica e il premio Ubu, oltre ai tanti riconoscimenti ottenuti in precedenza.
Eleonora Pensa
Alessandro Pascucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il suo debutto come attore in teatro è segnato dallo spettacolo “Romeo e Giulietta” per la regia di Gigi Proietti. Accanto agli impegni teatrali esordisce nel 2009 nelle sale cinematografiche con “Io, Don Giovanni” di Saura nei panni di un Mozart, colpendo tutti. Nel 2011 appare sugli schermi televisivi con la fiction di Rai 1 “Il segreto dell’acqua”. Un successo che poi lo porta ad apparire in altre serie Tv e nel docufilm “L’Aquila 03.32 - La generazione dimenticata”, in cui è riesce a puntare l’obiettivo anche su vicende drammatiche e attuali. L’interesse per il sociale è un’altra sua caratteristica: è da poco tornato da un viaggio in Etiopia come ambasciatore dell’Unchr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati). Nel frattempo, calpesta i palcoscenici di tutta Italia, con opere di autori come Brecht, Pasolini, Silone, dirette da registi come Ronconi o Longhi. L’ultimo spettacolo La classe operaia va in Paradiso gli ha regalato il Premio della Critica e il premio Ubu, oltre ai tanti riconoscimenti ottenuti in precedenza.
Eleonora Pensa
Alessandro Pascucci
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