Decoro in centro, Comune sotto accusa

18 Maggio 2022

Taddei (Forza Italia) e Genovesi (Lega): amministrazione in confusione, servono progetti per l’attrattività e la vivibilità

AVEZZANO. L’attacco frontale delle associazioni di categoria, sull’assenza di decoro in città, infiamma la discussione. Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato hanno puntato il dito contro l’amministrazione comunale. L’esempio? Piazza Risorgimento tra giostre per bambini, stand del mercato, cattedrale imbracata, fontana spenta, pavimentazione con le toppe. Sull’argomento è intervento il consigliere comunale Goffredo Taddei (Forza Italia). «Ad Avezzano ci sono due problemi», ha affermato il consigliere d’opposizione, «da una parte la mancanza di decoro, dovuta alla confusione che regna sovrana nell’amministrazione. Sulla stessa piazza non possono esserci bancarelle del mercato, fiori, giostrine e tant’altro. Le attività devono lavorare, ovvio, ma bisogna organizzarsi ed evitare l’approssimazione. Basterebbe delocalizzare qualcosa su piazza del Mercato o in altri punti del centro». Secondo Taddei, poi, c’è un altro problema che riguarda «la vivibilità del centro legata alla carenza di attrattività. È arrivato il momento che questa città decida come poter rendere più vivibile il centro per fare in modo che i negozi abbiano piacere ad aprire, i cittadini a passeggiare e le strade ad animarsi. Esistono dei progetti, già presentati in passato, che prevedevano la valorizzazione del centro attraverso la pedonalizzazione, l’arredo urbano, l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi. Non piace quello che è stato fatto in precedenza? Si cambi, ma si faccia qualcosa».
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Il consigliere Tiziano Genovesi (Lega) ha presentato un’interrogazione da discutere in consiglio con la quale chiede la costituzione della Consulta delle associazioni. «Quello che succede ad Avezzano è frutto di confusione e di mancanza di programmazione», ha affermato Genovesi, «chi si sveglia prima la mattina organizza un evento. Tutto questo è assurdo, come è inconcepibile l’esclusione delle associazioni da qualsiasi iniziativa. Ho chiesto la Costituzione della consulta per fare in modo che ci sia maggiore partecipazione nelle scelte per la città».
Intanto, da piazza del Mercato è arrivata la richiesta di illuminare l’area, diventata da qualche mese luogo di ritrovo di giovani soprattutto nel fine settimana. «Finalmente sono finiti i lavori», ha spiegato Sergio Desprini, titolare di un ristorante, «la piazza si sta ripopolando, ma non c’è illuminazione. Chiediamo all’amministrazione di fare qualcosa perché solo le luci delle nostre attività illuminano la piazza». (e.b.)
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