Dehors, niente tassa per il suolo pubblico nei prossimi tre mesi

Pronto l’incentivo del Comune per le attività commerciali Il vicesindaco Daniele: «Sforzo economico importante»
L’AQUILA. Niente tassa di occupazione per il suolo pubblico fino a gennaio. È la misura che il Comune adotterà in settimana per sostenere gli esercizi pubblici del centro. Bar, ristoranti e pizzerie, per i prossimi tre mesi, nel periodo che comprende le festività natalizie, non dovranno pagare gli spazi esterni occupati con i dehors. «Se ne farà carico l’ente», annuncia l’assessore al commercio e vicesindaco Raffaele Daniele, «si tratta di uno sforzo economico importante, ma non possiamo lasciare sole le attività produttive in questa fase difficile».
L’agevolazione fiscale farà il paio con altre misure destinate a incentivare l’allestimento di strutture che di fatto ampliano le superfici degli esercizi pubblici garantendo il rispetto del distanziamento senza sacrificare la clientela. Nel piano del commercio appena varato dall’amministrazione, infatti, è prevista anche quella che Daniele definisce una «pseudo liberalizzazione» degli spazi occupabili.
In pratica viene cancellato il vincolo che lega la superficie massima del dehors a quella interna dell’attività. «L’unico limite all’occupazione», fa notare l’assessore, «sarà non invadere la proprietà altrui». Regole rigide, invece, per il tipo di strutture da allestire. Dopo le divergenze con la soprintendenza su questo argomento l’assessore spiega che «l’interlocuzione è a centimetri da un accordo» in forza del quale le coperture saranno autorizzate sulla base di un modello di riferimento per tutti i locali, evitando così soluzioni variegate ed estemporanee con arredi da pugno nello stomaco. La procedura per ottenere il via libera all’installazione dei dehors, tra l’altro, sarà semplificata. Basterà usare “Impresa in un giorno”, la piattaforma telematica attivata dall’amministrazione, inserendo la planimetria e gli altri documenti richiesti per avere il nulla osta dell’ente nel giro delle successive 24 ore.
«I costi di bollo», tiene a precisare Daniele, «anche in questo caso saranno a carico del Comune». Il piano, che l’assessore sottolinea di aver condiviso in fase di elaborazione con le associazioni di categoria più rappresentative del settore, impone vincoli severi per attività in centro ritenute troppo impattanti. Oltre al divieto di non superare i 600 metri quadri di estensione per ciascun negozio, saranno negate nuove autorizzazioni a friggitorie e locali simili che non siano dotate di impianti all’avanguardia per l’assorbimento dei fumi di cottura.
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