Delegazione tedesca sarà a Filetto per onorare le vittime della strage

Studi sulla controversa figura del capitano nazista Defregger che ordinò l’eccidio e poi divenne vescovo Il paese della Baviera dove morì nel 1996 pensa di cambiare denominazione alla strada a lui intitolata
L’AQUILA. In un periodo in cui in Europa è tornata la guerra dalla Germania parte un messaggio di riconciliazione e solidarietà verso la comunità di Filetto, frazione alle falde del Gran Sasso, dove il 7 giugno 1944, durante la Seconda guerra mondiale, l’esercito tedesco e in particolare la 144ª Divisione cacciatori comandata dal generale Hans Boelsen uccise 17 persone, incendiò e distrusse il paese per rappresaglia. A ordinare materialmente quell’eccidio fu un oscuro, allora, capitano della Wehrmacht, Matthias Defregger che poche settimane dopo la strage fu promosso maggiore. Defregger nel Dopoguerra diventò sacerdote e nel 1968 fu nominato vescovo ausiliare di Monaco. Lo scoop del giornale tedesco Der Spiegel, nel 1969, rese noto al mondo il doppio “volto” di Defregger. Il vescovo morì nel 1996, a 81 anni, nella sua residenza in un paese della Baviera, Pöcking che oggi conta 14.000 abitanti ed è vicino al confine con l’Austria. A lui il Comune, evidentemente ignaro della vicenda, intitolò la strada che porta al cimitero e che oggi si chiama “Weihbschoff-Defregger-Weg”. Nel 2021, in occasione dei 25 anni dalla morte di Defregger, la studiosa tedesca Marita Krauss, docente universitaria, ha riportato all’attenzione della Germania la tragica vicenda di Filetto e attraverso un giovane ricercatore italiano che lavora a Monaco, Umberto Ludovici, ha cercato notizie a Filetto. Sul web c’è, in particolare, un articolo del Centro del giugno 2014 nel quale Giovanni Altobelli, cittadino di Filetto (che ha raccolto negli anni una vasta documentazione sui fatti di 78 anni fa) ricostruiva la vicenda. Ad Altobelli, su indicazione degli storici, si è rivolto il sindaco di Pöcking, Rainer Schnitzler, con una lettera: “Mi rivolgo alla sua comunità in merito all’eccidio del 1944 legato al nome di Matthias Defregger. La parrocchia di Pöcking era la residenza del vescovo ausiliare di Monaco di Baviera morto nel 1996. Come anche alcuni dei miei colleghi del consiglio comunale io da bambino sono stato un chierichetto di Defregger al quale, dopo la sua morte, il Consiglio dell'epoca decise di intitolare il sentiero che porta al nuovo cimitero. Nel 25° anniversario della morte di Defregger è stato pubblicato un articolo in cui il caso Defregger e la strage di Filetto sono stati svelati dalla professoressa Marita Krauss che ha accettato, per conto del Comune, di approfondire la storia di Pöcking sotto il nazionalsocialismo. Krauss ha presentato i suoi studi al nostro consiglio comunale nell’autunno del 2021. Il Consiglio ha così deciso all’unanimità di contattare il paese di Filetto ed eventualmente andare in delegazione a Filetto per la commemorazione annuale del massacro che sarà il 7 giugno in modo da esprimere la vicinanza della nostra comunità. Stiamo anche considerando di rinominare la strada di cui sopra e allo stesso tempo fare memoria dell’evento tragico. Sarei lieto di sapere da voi se una tale visita può essere ben accolta”. I contatti sono continuati anche attraverso il sito curato da Antonio Giampaoli “Assergi racconta”. È stato poi coinvolto il Centro anziani presieduto da Domenico Cupillari. In una videoconferenza con tutti i protagonisti di questo gesto di riconciliazione è stato deciso che una delegazione di Pöcking, sindaco in testa, sarà a Filetto dal 6 all’8 giugno e il 7 parteciperà alla commemorazione.

