Depuratore e cattivi odori Onna si appella al prefetto

1 Settembre 2021

L’AQUILA. Una lettera al prefetto Cinzia Torraco per segnalare i cattivi odori che soprattutto nel periodo estivo partono dal depuratore realizzato più di 20 anni fa a Onna a servizio del Nucleo...

L’AQUILA. Una lettera al prefetto Cinzia Torraco per segnalare i cattivi odori che soprattutto nel periodo estivo partono dal depuratore realizzato più di 20 anni fa a Onna a servizio del Nucleo industriale di Bazzano e al quale dopo il sisma sono stati collegati anche map e piani Case. La lettera è stata scritta da un cittadino a nome anche di altri residenti.
«Sono un abitante di Onna» si legge «e, ormai in pensione, divido equamente la mia vita e quella della mia famiglia tra il sito del cuore (Onna) e i luoghi dove ho svolto tutta la mia vita professionale (Milano). Dopo una serie di difficoltosi e inascoltati contatti con Enti ed istituzioni affinché qualcuno di loro si facesse responsabilmente carico del disagio degli abitanti di Onna, mi rivolgo a lei come estremo tentativo per rimuovere una situazione fortemente impattante per il paese. L’impianto di depurazione di via Masergi, che credo dipenda dal Nucleo industriale di Bazzano, da mesi emette quotidianamente effluvi maleodoranti con modalità intermittenti ma incessanti sottoponendo gli abitanti a una insopportabile nauseante atmosfera di cui, oltretutto, non si conoscono eventuali effetti sulla salute. Un sopralluogo e un intervento di tecnici da parte dell’azienda che gestisce il citato impianto forse avrebbe potuto (o potrebbe ancora) risolvere la situazione. Come lei saprà, la popolazione di Onna (non più di 300 abitanti) sta cercando a fatica di tornare ad una normalità il cui ricordo ormai si perde nella memoria degli anziani. È gente che dopo tanti sacrifici, fa fatica a coalizzarsi per far sentire la propria voce, combattuta peraltro tra la riconoscenza per tanta solidarietà dimostrata in passato nel momento del bisogno e la frustrazione derivante da una vita che da oltre 12 anni essi vivono sospesi in un clima surreale. Una volta si occupavano le strade per ricercare l’attenzione dei media quando non si era ascoltati, oggi sappiamo che non funziona più così ma deve pur esserci un canale di ascolto che non faccia rimpiangere il passato. Un suo intervento potrebbe smuovere una macchina burocratica che, in questo caso, non riesce a rispondere alle esigenze dei cittadini. Come detto, l’impianto in questione si trova a Onna in via Masergi ma sul posto non ci sono indicazioni che consentano di risalire con certezza a chi ne ha responsabilità (Arap, Gsa, Comune dell’Aquila). Recenti tentativi, effettuati anche dalle associazioni del paese, per sollecitare soluzioni, non hanno dato frutti. Qualcuno ha anche sporto denuncia. Qualcun altro è intervenuto direttamente per piombare tombini per evitare che fuoriuscisse liquido maleodorante ma a questo punto serve un intervento che risolva il problema una volta per tutte», è la conclusione della lettera. (g.p.)
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