Avezzano

Devasta il treno diretto a Roma e minaccia i carabinieri: arrestato uomo di origini nordafricane

25 Gennaio 2026

Ha sfondato i finestrini e le porte d’ingresso ai vagoni. Alle spalle ha diversi precedenti, anche per reati contro il patrimonio. Ora si attende la convalida

AVEZZANO. Scene di follia alla stazione ferroviaria di Avezzano, poco dopo le 3.30 di venerdì, quando un uomo di origini nordafricane ha messo a ferro e fuoco il convoglio in partenza per Roma e minacciato i carabinieri sopraggiunti. Al termine dei momenti concitati è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di San Nicola, dove resta in attesa di convalida. La zona è quella delle fermate dei treni, proprio dietro la stazione. A quell’ora per strada non c’era anima viva, fatta eccezione di un capotreno che aveva appena attaccato il turno di lavoro. L’uomo è stato il primo a trovarsi di fronte la furia dello straniero. Che appariva fuori di sé. Ha raggiunto i binari e si è calato sulla ferrovia armato di alcuni bastoni. Ha cominciato a colpire i vagoni. Poi la motrice.

Ha forzato e danneggiato la porta d’ingresso della cabina del macchinista, poi ha rotto quelle interne, che separano i diversi scompartimenti. Ha frantumato i vetri dei finestrini e rubato le bandierine colorate di Trenitalia, presenti su tutti i treni, storicamente utilizzate per le comunicazioni di sicurezza. Tutto questo è accaduto nell’arco di una manciata di minuti. Quando il capotreno ha chiamato il 112 e riferito cosa stesse accadendo, gli uomini del nucleo operativo e radiomobile di Avezzano hanno raggiunto la stazione ferroviaria in tempi record. Cogliendo l’uomo sul fatto. Alla vista dei militari, l’uomo ha impugnato i bastoni e li ha minacciati. I carabinieri lo hanno prima disarmato e poi ammanettato.

Una lunga scia di precedenti. Anche contro il patrimonio e in materia di armi abusive. L’uomo, residente nel Lazio, non è chiaro da quanto e come mai si trovasse ad Avezzano. Non è la prima volta che viene fermato dopo aver commesso reati nelle adiacenze delle stazioni ferroviarie. È stato denunciato alla Procura della Repubblica di Avezzano, che per l’indagato ha disposto il carcere. In attesa di udienza di convalida.

Quattro i capi d’imputazione a suo carico nel fascicolo aperto dal pm titolare del caso, Chiara Lunetti. Furto aggravato, danneggiamenti aggravati, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Il treno danneggiato, infatti, non è potuto partire. Avrebbe dovuto lasciare la stazione alle 5.30 in direzione Roma. Corsa frequentatissima dai pendolari che raggiungono la capitale per motivi di studio o di lavoro.

In corso di ristrutturazione da parte dell’azienda ferroviaria, presidio della mobilità pubblica e primo biglietto da visita della città di Avezzano, da sempre è zona controversa, spesso al centro di fatti di cronaca. Frequentata da gruppi di stranieri e ritrovo di spaccio, resta uno spaccato urbano di rischio, nonostante gli sforzi, anche delle istituzioni, di riqualificarne gli ambienti e la vivibilità.

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