Sante Marie: aveva accoltellato il nipote, giudizio immediato

Accolta la richiesta del pubblico ministero. Il 59enne Massimo Grossi è accusato di tentato omicidio
SANTE MARIE. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Massimo Grossi, 59 anni, residente a Sante Marie, accusato di tentato omicidio ai danni del nipote Fabrizio Grossi, al termine di una violenta lite familiare avvenuta nell’agosto del 2025. Già in passato il 59enne era stato aggredito dal nipote, tossicodipendente, finendo anche in prognosi riservata. Il decreto, firmato dal gip Daria Lombardi, accoglie la richiesta avanzata dal pubblico ministero Chiara Lunetti, ritenendo sussistenti i presupposti dell’evidenza della prova.
L’imputato è attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico. Secondo quanto ricostruito negli atti, dopo un’accesa discussione, Massimo Grossi avrebbe colpito ripetutamente il nipote con un pugnale della lunghezza complessiva di 42 centimetri, infierendo in più parti del corpo, tra cui l’addome. Le coltellate avrebbero provocato gravi lesioni, tra cui una ferita da taglio alla parete addominale con eviscerazione e ulteriori ferite al tronco, al ginocchio, alla gamba e alla caviglia.
La morte della vittima non si sarebbe verificata solo grazie al tempestivo intervento dei sanitari. Fabrizio Grossi 36 anni, con precedenti burrascosi, era stato ricoverato in ospedale con prognosi inizialmente riservata e dimesso successivamente. All’imputato viene contestata anche una contravvenzione per detenzione illegale di arma, per non aver denunciato all’autorità di pubblica sicurezza il possesso del pugnale utilizzato durante l’aggressione. Il procedimento è di competenza del rito collegiale.
L’udienza è fissata per il 5 marzo 2026 alle ore 14.45, davanti al tribunale di Avezzano. L’imputato è difeso dall’avvocato Roberto Verdecchia del foro di Avezzano. Nel fascicolo sono confluiti numerosi elementi probatori, tra cui i verbali dei carabinieri, gli atti di arresto, i sopralluoghi, le informative e la relazione del Ris. Gli inquirenti hanno evidenziato come le dichiarazioni rese dall’indagato non abbiano scalfito l’impianto accusatorio. Il giudizio immediato consentirà di saltare l’udienza preliminare, accelerando i tempi del processo per una vicenda che ha profondamente scosso la comunità di Sante Marie.
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