Di Cosimo: un terreno perso per colpa del mio ex legale

4 Dicembre 2014

AVEZZANO. Una vicenda giudiziaria durata anni, che però non ha mai portato a nulla di fatto. Un agricoltore che ha sempre chiesto giustizia ma che si è sempre ritrovato con un pugno di mosche. Ora,...

AVEZZANO. Una vicenda giudiziaria durata anni, che però non ha mai portato a nulla di fatto. Un agricoltore che ha sempre chiesto giustizia ma che si è sempre ritrovato con un pugno di mosche. Ora, a distanza di anni, Angelo Di Cosimo, imprenditore agricolo di Paterno, sfoga la sua rabbia e la sua insoddisfazione e scrive al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinché la sua verità di uomo truffato venga alla luce, se non più dal punto di vista legale (la querelle giudiziaria risale a più di venti anni fa), almeno per quanto riguarda la voglia di rivalsa morale. Il pensionato ha sempre sostenuto di essere stato vittima di un raggiro legato a una compravendita di terreni agricoli. Ma la denuncia più sconcertante che Di Cosimo fa riguarda il suo ex legale. Secondo l'anziano, proprio il suo avvocato, insieme alla controparte, l'avrebbero ingannato in modo da dividersi a metà i vantaggi di una sua sconfitta legale. Purtroppo tutto ciò non è stato mai dimostrato ma il pensionato è sicuro del fatto suo tanto che per avere quella giustizia che a suo dire gli è stata finora negata ha deciso di scrivere al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Mi appello a lui», afferma Di Cosimo, «e sono sicuro che la verità se pure dopo tanti anni verrà a galla». (p.g.)

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