Di Ianni: appoggio Ranalli per evitare il commissario

30 Ottobre 2014

Il consigliere traslocato sui banchi della maggioranza difende la sua scelta «Nessun tradimento,una decisione responsabile assunta per il bene della città»

SULMONA. La continuità col precedente programma di mandato e la necessità di evitare l’ennesimo commissariamento sono i motivi che hanno spinto l’ex vice sindaco dell’ultima giunta di centrodestra, Enea Di Ianni, a farsi trovare all’ultimo consiglio seduto sui banchi della maggioranza. Un appoggio palesato da subito, quello del candidato sindaco per la lista civica di ispirazione di centrodestra «Il popolo di Sulmona», che il 2 ottobre del 2013 aveva approvato, assieme alla maggioranza, il piano di governo del suo avversario Peppino Ranalli. Ora, a poco più di un anno, arriva l’appoggio ufficiale, con l’ex esponente prima di Fi, poi del Pdl e di Fratelli d’Italia, seduto fra i consiglieri di Pd e Sel e autore di un manifesto affisso in città sui motivi della sua decisione.

Perché la scelta di passare nella maggioranza, i cui principali esponenti mandarono a casa lei e la sua giunta appena un anno e mezzo fa?

«La decisione di sostenere in consiglio il sindaco Ranalli deriva dall'intenzione, da me mai celata, di evitare alla città il vuoto amministrativo e di evitare, a distanza di poco tempo, un’altra gestione commissariale. Si è trattato di una scelta di responsabilità civica. La città e i suoi cittadini hanno bisogno di risposte e impegno, che un commissario non può dare».

Cosa risponde a chi le imputa di aver tradito gli elettori?

«Nessun tradimento: io sono sempre stato un uomo di centro e come tale mi sono candidato anche alle ultime elezioni con la lista civica Il popolo di Sulmona. Si tratta di un gruppo ben definito, col quale mi sono chiaramente confrontato prima di fare questo passo. Nicola Guerra e gli altri sono con me e siamo pronti a lavorare concretamente da subito. Non ci sono mire oscure».

Qual è la sua posizione sul programma di mandato?

«Il mio è un sostegno che si fonda sull’impegno, condiviso e sottoscritto fra le parti, di avviare una rivisitazione e integrazione del programma di mandato, rimettendo in fila le priorità su cui agire in tempi definiti e non troppo lunghi. Nasce così il mio impegno da quest’altra parte dell’aula. Confidiamo in risultati concreti e non miriamo a nulla. Se poi non ci riusciremo, si farà sempre in tempo a dire che ci eravamo sbagliati».

Quali le priorità della città? «Bisogna fare qualcosa per la crisi che sta mettendo a dura prova interi comparti della nostra zona, compromettendo anche le iniziative imprenditoriali e facendo aumentare le richieste di aiuto da nuclei familiari che prima conducevano un’esistenza normale. La sicurezza nelle scuole, che deve essere una priorità di ogni amministrazione e che a cui non si possono più dedicare solo briciole del bilancio. La ricostruzione post sisma, visto che ancora molte famiglie sono fuori dalle loro case e interi immobili da mettere in sicurezza. Come andrebbe fatto per l’intero centro storico, nell’ottica di un’azione di prevenzione concreta. Il potenziamento dei servizi di nettezza urbana, trasporto pubblico e tutto quanto possa far tornare la città a risplendere. E poi resta il mio pallino nei confronti dei disabili: quello di dare loro la possibilità di farli lavorare con borse lavoro e particolari progetti».

Quale lo spirito che la animerà in questa nuova esperienza di consigliere di maggioranza?

«L’impegno concreto e costante a dare risposte vere alle persone in difficoltà, attraverso un percorso condiviso fatto di scelte responsabili. Ci sono milioni di euro da investire sulle scuole, sulla ricostruzione e su nuove strade che non possono più aspettare».

Federica Pantano

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