Di Masci al Pd: avrò più voti Gerosolimo è il nome giusto

L’ex sindaco sfida i vecchi alleati: non sono riusciti a fare una lista con il simbolo E dalla Salvati (Lega) replica indiretta a Federico: i dinosauri li mangio a pranzo
SULMONA. Per Di Masci i nemici da battere sono quelli del Pd, suoi vecchi alleati. E l’uomo giusto per la vittoria è Andrea Gerosolimo «volpone della politica». Dichiarazioni che scaldano ancor di più il clima pre-elettorale. A Sulmona sarà un’estate bollente, c’è da scommetterci. L’ex sindaco Bruno Di Masci ha pronta la lista “I Democratici”. «Dimostrerò di prendere molti più voti del Partito democratico», afferma senza tanti giri di parole. «La mia è una sfida», continua Di Masci, «visto che i membri il Partito democratico non sono riusciti a fare una lista con il proprio simbolo, e pur di partecipare hanno scelto la strada della lista civica, gli dimostrerò che posso portare a casa molti più voti. Tra l’altro, anche se ormai in molti non condividono più il loro operato, gli elettori che sono legati al simbolo del Pd li avrebbero comunque votati. E andando senza simbolo neanche quei voti riusciranno a prendere».
Di Masci ha ribadito che non intende ricandidarsi in prima persona, ma di certo non abbandonerà la scena politica. Ha già nel cassetto la sua compagine che sta mettendo a punto facendo attenzione alla partecipazione di persone con esperienza politica, rappresentanti della società civile, donne e giovani. «Farò una lista ben assortita», sottolinea il consigliere comunale diventato alleato della Casini, «sarà composta da ex amministratori, uomini delle forze dell’ordine, rappresentanti del mondo della sanità, donne, liberi professionisti e giovani. Sosterrò il candidato sindaco Gerosolimo che a mio avviso è sicuramente una persona valida per Sulmona. Sta già lavorando molto, in questo è imbattibile».
Se sul fronte Gerosolimo la strada appare tracciata, ben diversa è la situazione nel centrodestra. Dopo l’affondo del coordinatore territoriale della Lega, Fabio Federico, che ha posto il veto sulla candidatura a sindaco della consigliera Roberta Salvati («Vuole fare il generale, prima impari a fare il soldato», le parole di Federico), è calato il gelo tra i due. La Salvati, per ora, non risponde, ma non fa mancare il suo messaggio indiretto attraverso i social, con una foto di lei intenta a mangiare delle costolette e una didascalia con un chiaro riferimento all’ex sindaco Federico: «Io i dinosauri li mangio a pranzo. A buon intenditor poche parole».
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