Di Masci: pronta la mozione di sfiducia

7 Gennaio 2020

L’esponente Pd annuncia anche la richiesta imminente di un consiglio comunale per discutere la fine della giunta

SULMONA. «Non vogliamo lasciare in sospeso pratiche in dirittura d’arrivo, subito dopo ritireremo i nostri assessori di riferimento mettendo fine a un’esperienza amministrativa che non ha più senso portare avanti». Nella calza della Befana l’ex Bruno Di Masci fa trovare al sindaco la letterina in cui ribadisce che subito dopo metà gennaio non darà più il suo appoggio alla giunta guidata da Annamaria Casini. «Nei prossimi giorni chiederemo la fissazione di un consiglio comunale in cui presenteremo una mozione di sfiducia al sindaco», precisa Di Masci. «Il nostro sostegno al sindaco, e l’abbiamo sottolineato fin dall’inizio, mirava solo a evitare un lungo commissariamento con ripercussioni letali per la città. Non dimentichiamo che io ero avversario della Casini. Una scelta che abbiamo pagato duramente con il nostro partito che ha avviato provvedimenti disciplinari nei nostri confronti proprio per aver deciso di appoggiare il sindaco. In quel momento per noi contava solo la città e siamo andati avanti dritti verso l’obiettivo, convinti che fosse la cosa più giusta da fare. La stessa convinzione che abbiamo oggi, perché il sindaco deve ammettere che la sua esperienza a Palazzo San Francesco è giunta al capolinea e ridare la parola agli elettori».
I due assessori di riferimento del gruppo di Bruno Di Masci sono Mauro Tirimacco e Luigi Biagi che hanno, rispettivamente, le deleghe all’Urbanistica, ai lavori pubblici e ai trasporti. Al momento con Di Masci potrebbero votare la sfiducia al sindaco i due componenti del gruppo del Pd. La leghista Roberta Salvati, Elisabetta Bianchi, Mauro Tirabassi e Maurizio Balassone che, negli ultimi consigli comunali, hanno sempre invitato il sindaco a rassegnare le dimissioni. Ancora incerti sul da farsi restano i tre di Italia Viva attualmente all’opposizione (Francesco Perrotta, Fabio Pingue e il presidente del consiglio comunale Katia Di Marzio), che negli ultimi tempi sembrerebbe si siano riavvicinati al primo cittadino. Ma decisamente contrario a un loro ritorno in maggioranza si è detto il consigliere comunale Andrea Ramunno. Lo ha ribadito nell’ultimo consiglio comunale, quando ha scartato l’ipotesi di un nuovo ingresso in maggioranza dell’ex gruppo socialista rinforzato da Perrotta. E alla fine non è escluso che i voti decisivi per mandare sotto il sindaco arrivino proprio dalla sua maggioranza che negli ultimi tempi ha dato chiari segni di insofferenza verso «l’ostinazione» con la quale Annamaria Casini sta cercando di andare avanti, a dispetto dei numeri che non le danno più ragione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA