Di Pangrazio striglia i sindaci di Lega e Fdi

16 Novembre 2020

Richiamo all’unità: «La sola obbedienza politica non giustifica la difesa di una sanità disastrosa»

AVEZZANO. Stop «all’ingerenza della politica» nella battaglia per la difesa della sanità marsicana: il sindaco Gianni Di Pangrazio, seppur deluso dall’attacco dei colleghi vicini a Lega e Fratelli d’Italia (10 su 37) all’indomani dell’approvazione del documento per chiedere al governatore Marsilio un cambio di rotta, torna a evocare la coesione territoriale. «La sola obbedienza politica», afferma Di Pangrazio, «non può davvero giustificare comportamenti a difesa di una situazione disastrosa, collassata, che è sotto gli occhi di tutti, che non cercano soluzioni o rimedi concreti per affrontare la realtà dei fatti ma solo denigrare chi, amministrando coscienziosamente, vuole il bene comune. Non cerchiamo colpevoli, o teste da far saltare, ma solo soluzioni concrete e urgenti, una maggiore capacità di sintesi e organizzazione in una struttura, quella della Asl che, in questo momento, ci sembra inadeguata e in piena confusione, perché stiamo parlando della nostra salute. In questa delicata situazione, qualche giorno fa abbiamo chiesto la nomina di un dirigente, con poteri e budget per la Marsica, da affiancare al manager, rimasto inascoltato. Per questo rinnovo l’appello ai sindaci di interpretare, prima di ogni appartenenza politica, il sentimento della propria gente che ha bisogno in questo momento di soluzioni certe e concrete, di vicinanza e risposte, e non chiede certo di difendere una politica deludente e sempre autoreferenziale denigrando chi, con spirito di sacrificio, vuole abbattere posizioni predominanti e mettere da parte, per un momento, la politica delle bandiere». Il sindaco, a capo di un’amministrazione civica, rilancia l’appello ai colleghi Settimio Santilli (Celano), Cesidio Lobene (Trasacco), Pasqualino Di Cristofano (Magliano de’ Marsi), Antonella Buffone (Balsorano), Simone Angelosante (Ovindoli), Mirko Zauri (Pescina), Nazzareno Lucci (Massa d’Albe), Angelo Di Paolo (Canistro), Sara Cicchinelli (Civita d’Antino) e Gianluca De Angelis (Lecce nei Marsi) a unire le forze per la difesa di un bene primario: la salute. «Abbiamo l’opportunità di dimostrare forza e unità a beneficio del nostro territorio», conclude, «e difesa del nostro futuro: dimostriamolo, visto che avete definito condivisibili gran parte delle azioni proposte dal documento». Un appello all’unità arriva pure dal sindaco di Tagliacozzo. «Cari colleghi», afferma Vincenzo Giovagnorio, «di fronte alle ambulanze in fila davanti al pronto soccorso di Avezzano, alle persone che attendono di essere ricoverate e intubate, la mancanza di posti letto, di medici e di personale sanitario, abbiamo dato un cattivo esempio per la divisione politica in una situazione di emergenza sanitaria che richiede assoluta unità». I sindaci di Carsoli (Velia Nazzarro), Oricola (Antonio Paraninfi), Pereto (Giacinto Sciò), Rocca di Botte (Fernando Marzolini) «si rivolgono a tutti i colleghi sindaci marsicani per sollecitare il ritorno all’unità».