Di Pasquale, un nome nel centrodestra che fa quadrare i conti

6 Febbraio 2017

Il commercialista, ex presidente Lions, in ballo alle Comunali Ncd attacca: «Sinistra litigiosa, noi la vera alternativa»

AVEZZANO. Non ripetere gli errori di cinque anni fa, con un candidato scelto in fretta e furia, e presentare alla città un volto nuovo: il centrodestra, accompagnato da una serie di coalizione civiche, non vuole farsi trovare impreparato e alla luce della candidatura ufficiale di Gabriele De Angelis ha avviato una serie di serrati confronti sul nome del candidato a sindaco. In queste ore si sta ragionando attorno a quello di Agostino Di Pasquale. Il dottore commercialista di Avezzano corrisponde all’identikit tracciato dai vertici della coalizione. Di Pasquale è stato vice presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Avezzano e della Marsica dal 2001 al 2007 e presidente della Banca di Credito cooperativo di Avezzano dal 1995 al 2000, oltre a membro del Cda della Banca popolare di Lanciano e Sulmona e revisore contabile della Fondazione Carispaq. Inoltre, dal 2010 è presidente di Confidi Prof Mezzogiorno e presidente del Comitato per l’imprenditorialità della Regione Abruzzo. Attualmente è membro del Comitato territoriale della direzione adriatica della Banca popolare dell’Emilia Romagna. È stato anche presidente del Lions club di Avezzano.

Il nome di Agostino Di Pasquale può mettere d’accordo le varie anime del Nuovo centrodestra e di Forza Italia, richiamando attorno a sè anche le coalizioni civiche? In attesa di risposte, Ncd va all’attacco. «La candidatura di De Angelis evidenzia la spaccatura nella coalizione di centrosinistra che aveva sostenuto il sindaco Gianni Di Pangrazio», affermano i rappresentanti del partito, «Di Pangrazio e De Angelis altro non sono che due facce della stessa medaglia: una sinistra divisa e litigiosa. Il primo è sostenuto dalla sinistra locale e l’altro è stato individuato scientificamente da una parte della sinistra peligna e marsicana come cavallo di Troia per scardinare gli attuali rapporti di forza a sinistra in vista delle Politiche. È una lotta interna al centrosinistra, come testimoniano del resto le adesioni dell’assessore regionale Gerosolimo e dei soliti amministratori locali, la cui quasi totalità è rappresentata da coloro che hanno sostenuto per tre anni Di Pangrazio ed insieme a lui non sono stati in grado di risolvere i problemi di Avezzano. Il centrodestra unito, al contrario, può rappresentare la vera novità e dare vita a una radicale alternativa a Di Pangrazio e Gerosolimo. Bene stanno facendo i partiti locali del centrodestra e gruppi civici ad incontrarsi ed a preparare al meglio un programma con un candidato credibile che sia davvero espressione della società civile, senza padrini e padroni».

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