Di Piero al lavoro per la giunta E spuntano i primi “papabili”

21 Ottobre 2021

La maggioranza sicura che il sindaco garantirà pari dignità alle forze politiche che l’hanno sostenuto Intanto la consigliera regionale Scoccia, moglie di Gerosolimo, accusa: «Contro di noi soltanto fango»

SULMONA. «È ancora presto per fare dei nomi. Dovremo aspettare almeno il fine settimana per capire quali saranno i politici e i professionisti che, insieme al nuovo sindaco, saranno coinvolti nel rilancio della città». Da ieri il sindaco è al lavoro per la composizione del nuovo esecutivo, ma i responsabili dei partiti restano con le bocche ben cucite. L’unica cosa che viene sottolineata da tutti è che nella ripartizione degli assessorati non verrà seguito il sistema delle quote. Il che vuol dire che sia il Partito democratico, che ha eletto quattro consiglieri, sia Sulmona Libera e Forte, espressione di Italia Viva, che ha ottenuto tre rappresentanti in consiglio, non “fagociteranno” gli altri schieramenti che ne hanno eletto uno a testa. È intenzione del sindaco dare pari dignità a tutte le forze politiche che l’hanno sostenuto, ma soprattutto costruire un esecutivo che sia funzionale al programma amministrativo presentato agli elettori. Nonostante ciò, già circolano tra gli addetti ai lavori i nomi dei possibili assessori. Sbic si appresterebbe a puntare forte su Catia Di Nisio e l’architetto Sergio Berardi. Per i pentastellati dovrebbe invece entrare nell’esecutivo Attilio D’Andrea, il più votato della lista e portavoce della senatrice Gabriella Di Girolamo. In questi anni D’Andrea ha avuto la possibilità di seguire i lavori nelle varie commissioni del Senato e quindi assorbire al meglio meccanismi e strategie dei professionisti della politica che potrebbe ora mettere al servizio di Di Piero. «I nomi sono importanti, ma la cosa prioritaria è mettersi subito al lavoro per recuperare il tempo perduto», afferma deciso D’Andrea. Se sarà lui l’assessore pentastellato, il suo posto in consiglio comunale, toccherà a Jacopo Lupi, primo dei non eletti nella lista dei grillini. All’interno di Intesa per Sulmona, lista civica espressione dei partiti della Sinistra, il nome più gettonato è quello di Domenico Capaldo, già candidato sindaco nelle passate amministrative per Sinistra Italiana, quando fu eletta Annamaria Casini. Nome che però dovrà avere il lasciapassare di Claudio Febbo, il candidato delle frazioni che lo rappresenta in consiglio comunale. Più complicata la situazione nei due partiti che hanno espresso il maggior numero di rappresentanti in consiglio comunale: Pd e Sulmona Libera e Forte. «Vogliamo prima parlare con il sindaco e lo faremo nei prossimi giorni», afferma l’esponente di Italia Viva e consigliere comunale uscente, Fabio Pingue, «per scegliere insieme a lui la persona giusta per creare una squadra affiatata che dovrà lavorare per i prossimi cinque anni».
Intanto, con un lungo sfogo postato sui social, la consigliera regionale Marianna Scoccia esprime tutta la sua sofferenza per una campagna elettorale, da lei definita «piena di odio» nei confronti del marito Andrea Gerosolimo, candidato sconfitto al ballottaggio. «Sentirsi dire ogni giorno che tuo marito, il padre dei tuoi figli, è il peggiore di tutti non è certo piacevole. Anzi vi posso assicurare che per alcuni versi è stato devastante», scrive Scoccia. «In questo ultimo mese ho dovuto affrontare la campagna elettorale a Prezza, ho dovuto essere al fianco di Andrea, ma soprattutto ho dovuto proteggere i miei figli da pettegolezzi e malevolenza e l’ho fatto con il cuore a pezzi. Ma questo per gli addetti ai lavori non conta perché, per alcuni, la politica si fa senza sentimenti e con cattiveria, tanto quello che conta è abbattere il nemico, con la macchina del fango. In queste elezioni non ha vinto la città. Mi auguro», conclude Scoccia, «che campagne elettorali così non avvengano più. Ma soprattutto mi auguro che dopo di noi non ci sia più nessun’altra famiglia da calunniare».
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