Di Pirro: il nostro territorio privo di rappresentanti

14 Febbraio 2019

PESCASSEROLI. Suscita la reazione del segretario provinciale e locale di Rifondazione comunista la mancata elezione di un rappresentante delle zone interne montane nel nuovo consiglio regionale. A...

PESCASSEROLI. Suscita la reazione del segretario provinciale e locale di Rifondazione comunista la mancata elezione di un rappresentante delle zone interne montane nel nuovo consiglio regionale. A prendere posizione è Silvano Di Pirro, che parla di «un «voto che isola ancor più il territorio dell’Alto Sangro». Per l’esponente politico, «il territorio conferma la tendenza, comune all’intera regione Abruzzo, dello spostamento significativo dell’elettorato verso posizioni più sovraniste e più radicali del centrodestra. Un voto allarmante e preoccupante, pieno di incertezze e di incognite per il futuro dell’Alto Sangro e dei parchi abruzzesi. Un voto frutto senza dubbio della sciagurata gestione della Regione da parte di Luciano D’Alfonso, che isola ancora di più l’Alto Sangro, dilaniato da lotte interne, spesso personali, da campanilismi anacronistici e inutili e soprattutto caratterizzato dalla mancanza di idee e progetti volti soprattutto ad arginare l’inarrestabile fenomeno dello spopolamento».
Una dispersione di voti che, per Di Pirro, lascia ancora una volta l’Abruzzo montano senza un rappresentate all’interno del consiglio regionale appena rinnovato. (m.lav.)
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