Di Pirro (Prc) contesta la riforma sui Parchi

24 Giugno 2017

PESCASSEROLI. Approvata dalla Camera dei deputati la riforma sui parchi e sulle aree protette, ma la segreteria provinciale di Rifondazione comunista boccia la legge dedicata al patrimonio...

PESCASSEROLI. Approvata dalla Camera dei deputati la riforma sui parchi e sulle aree protette, ma la segreteria provinciale di Rifondazione comunista boccia la legge dedicata al patrimonio ambientale. «È una riforma che assesta un duro colpo alle 27 aeree protette nazionali e alle 120 regional», commenta il segretario Silvano Di Pirro, «e che smantella la normativa nazionale. Riesce al Pd e al centrosinistra quello che non è riuscito mai a Forza Italia e al centrodestra, e cioè rendere Parchi nazionali e aree protette strumentali alle logiche politiche locali e a una visione di mercato». Per Di Pirro la difesa dell’ambiente, motore della green economy, «cade sotto i colpi della controriforma voluta dalla maggioranza parlamentare che governa il Paese. L’Abruzzo, terra dei Parchi, sarà ancora più povero e più marginale e diventerà un territorio indifeso e vulnerabile da conquistare e da sfruttare da parte delle multinazionali e dei poteri economici forti che già oggi condizionano la vita dei cittadini abruzzesi. Una brutta pagina per l’ambiente e per la nostra Regione».(m.lav.)
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