Di Stefano: un errore scartare la Rossi

L’ex assessore contesta l’ipotesi: meglio la caserma. Prosperococco (Scuole sicure): temo tempi lunghi
L’AQUILA. Ha suscitato non poche reazioni la decisione della Provincia di chiedere ufficialmente un’area all’interno del complesso di Collemaggio per posizionare la nuova sede del Convitto Cotugno con i licei annessi. Tra i primi a commentare la notizia l’ex assessore della giunta Cialente, Pietro Di Stefano, che si chiede: «Il Cotugno a Collemaggio? Ma che fine ha fatto l’area della caserma Rossi?». La passata amministrazione aveva avviato, infatti, un processo che avrebbe portato a riqualificare l’area di 9 ettari della caserma Rossi, da destinare a campus universitario e cittadina civica, programma che sembra ormai abbandonato. Si preoccupa, invece, dei tempi di realizzazione della nuova struttura Massimo Prosperococco, rappresentante del Comitato Scuole sicure. «Per quanto fosse forse preferibile l’area della caserma Rossi, anche quella di Collemaggio sembra valida», commenta, «l’importante è che l’accordo con Asl e Comune ci sia il più presto possibile e che la richiesta della Provincia non resti lettera morta. D’altra parte prima si ratificherà la scelta dell’area, prima si potranno cominciare i lavori. Se tutto andrà liscio vedremo il nuovo Cotugno tra quattro anni: non terminerà a breve l’Odissea dei ragazzi». Una tempistica confermata dallo stesso Vincenzo Calvisi, consigliere provinciale all’Edilizia scolastica: «Una volta individuata l’area (entro fine anno) si potrà partire con l’appalto di progettazione. In una prospettiva di lungo periodo tra 4/5 anni, quando il Cotugno avrà il nuovo edificio, l’attuale sede di Pettino, dove sono in corso lavori di miglioramento sismico con durata stimata in 12/15 mesi, potrà essere a disposizione di altri istituiti che ne avranno necessità, quale polo rotativo in relazione ai futuri interventi di ricostruzione di scuole».(m.c.)
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