Diciassette centri vaccinali per contrastare l’influenza

Appello dei medici dell’Asl, profilassi consigliata per i bambini e gli adulti fragili I numeri in provincia: a oggi sono state ricevute dai richiedenti circa 55mila dosi
L’AQUILA. L’influenza stagionale sta sprigionando tutti i suoi effetti negativi soprattutto nelle comunità scolastiche e, di conseguenza, nelle famiglie, già alle prese con la gestione di casi Covid, tra nuove positività e reinfezioni. L’Asl prova ad accendere i riflettori sulla bassa vaccinazione antinfluenzale dei soggetti in età pediatrica (0-4 anni) che, in provincia dell’Aquila, induce i medici a lanciare un forte appello: «Per i più piccoli il vaccino è essenziale perché sono tra i più esposti al rischio complicanze».
riparte la campagna
La macchina vaccinale dell’Asl, con sedi disseminate su tutto il territorio provinciale, è operativa in tutte le sue articolazioni. «L’obiettivo», spiegano dall’azienda sanitaria, «è coinvolgere ancora di più la popolazione: non solo gli utenti in età pediatrica, ma tutte le categorie a rischio, al fine di incrementare la copertura vaccinale. L’azienda sanitaria, per la somministrazione del vaccino, che è gratuito, è in campo con 17 sedi vaccinali, dislocate sia nei centri più grandi sia nelle aree più periferiche».
i numeri
A oggi, sul territorio provinciale, sono state inoculate circa 55.000 dosi di vaccino. Quelle ordinate dall’Asl, nel complesso, sono oltre 67.000, di cui 4.000 inviate alle farmacie che partecipano alla campagna vaccinale insieme a 200 medici di famiglia (per la vaccinazione degli over 60). Il vaccino è raccomandato a tutti i soggetti di età pari o superiore a 60 anni e per categorie a rischio che sono: donne in gravidanza e post partum, ricoverati in lungodegenza, persone con malattie croniche come diabete, malattie cardiache e respiratorie o problemi al sistema immunitario, alcune categorie di lavoratori come personale sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco, allevatori o chi lavora a contatto con animali e donatori di sangue. La vaccinazione è, inoltre, raccomandata nei bambini non a rischio nella fascia di età 6 mesi-6 anni (che vengono vaccinati negli ambulatori pediatrici Asl), anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale tra gli adulti e gli anziani. La vaccinazione è consigliata, inoltre, per tutti i soggetti (a partire dai 6 mesi di età) che sono a contatto con persone con fragilità. «Va ribadito», dichiara il dottor Enrico Giansante, direttore del servizio di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica, «che la vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione contro l’influenza stagionale. Uno strumento indispensabile non solo per tutelare chi rientra nelle categorie a rischio, ma anche per ridurre la circolazione del virus e quindi il numero di persone che possono contrarlo. Rinnoviamo quindi l’appello a proteggersi, a cominciare dai soggetti in età pediatrica».

