Disabile realizza il sogno della vita sulla vetta del Velino  / foto 

Magliano dei Marsi, trasportato fino a 2.486 metri di quota da quaranta volontari. «Spero che tutti i percorsi di montagna possano diventare accessibil» si augura il protagonista

MAGLIANO DEI MARSI. La forza di 40 amanti della montagna ha regalato a Henri il sogno di raggiungere la vetta del Velino. La spedizione, promossa dal Parco regionale Sirente Velino in collaborazione con FederTrek ed EtnoBrain, ha trasportato un disabile originario di Canistro, ma residente in Francia, grazie a una joelette (una speciale carrozzella) fino alla cima del monte. Tra paure ed emozioni. Il gruppo è partito dal piazzale dell'area protetta a pochi passi dalla frazione di Rosciolo e, percorrendo il sentiero tra boschi e rocce, è arrivato sabato nel pomeriggio fino alla capanna del Sevice a 2mila e 119 metri. Le difficoltà durante la prima parte del percorso non sono mancate. Per proteggere Henri Benegni, 47enne residente ad Avignone, gli alpinisti hanno usato mille accortezze nonostante lo sforzo e la fatica.

Non sono mancati momenti di gioia quando il gruppo, capitanato da Leonardo Paleari, responsabile dell'area sociale di Federtrek, ideatore e promotore dell'iniziativa, ha raggiunto il fontanile e subito dopo il rifugio del Sevice, dove sono state montate le tende per trascorrere la notte. Domenica mattina poi il rush finale. All'alba la spedizione è partita per la cima del Velino a 2mila 486. Gli alpinisti hanno cercato di alleggerire gli zaini sapendo che l'ultimo tratto sarebbe stato il più difficile. Il giovane italo-francese, dopo aver ironizzato sul suo peso, si è accomodato sulla joelette e, non senza paura, si è goduto lo spettacolo. I volontari hanno affrontato con tenacia gli ultimi 500 metri di dislivello. Una volta raggiunta la cima, poi, Henri è sceso è a piccoli passi ha raggiunto la croce posizionata sulla vetta e, tra i battiti di mano e l'emozione di tutto il gruppo, ha suonato la campana.

«Oggi si è realizzato un mio sogno», ha commentato il giovane «spero che tutti i percorsi di montagna possano avere una joelette a disposizione per permettere anche ai diversamente abili di godere di questi panorami».

©RIPRODUZIONE RISERVATA