Divampa un vasto incendio nel Parco del monte Salviano

Impegnate squadre da terra, necessario l’arrivo di un Canadair. S’indaga sulle cause Colonna di fumo avvistata a chilometri di distanza. Un altro rogo a Civita d’Antino
AVEZZANO. La stagione degli incendi comincia con largo anticipo, complice l’anomalo andamento climatico. Due incendi si sono sviluppati ieri pomeriggio ad Avezzano e a Civita d’Antino. Il primo si è propagato dalle pendici del monte Salviano, sul versante di Capistrello, in direzione Cese, frazione di Avezzano.
La colonna di fumo è stata avvistata anche a distanza di chilometri e da diversi comuni limitrofi. Le fiamme si sono avvicinate anche alla strada. A peggiorare la situazione sono state le forti raffiche di vento che hanno fatto propagare velocemente le fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Avezzano che hanno dovuto far fronte anche all’altro incendio. Per questo è stato richiesto il supporto di altri mezzi dal comando provinciale dell’Aquila. L’incendio, partito intorno alle 14.30, ha interessato una vasta porzione del lato sud del monte Salviano, in area parco regionale. Si tratta di diversi ettari, ma il numero esatto è ancora in via di accertamento. Un secondo incendio si è verificato nei pressi dell’abitato del comune di Civita d’Antino, dove le fiamme hanno minacciato anche delle stalle e caseggiati rurali. Un forte odore di bruciato si è diffuso anche tra il centro abitato del paese. I vigili del fuoco di Avezzano hanno impiegato quattro mezzi e sette uomini, oltre a squadre di volontari della locale protezione civile. In entrambi i casi, l’area impervia, la grande quantità di vegetazione secca, e il forte vento, hanno reso particolarmente complesse le operazioni di spegnimento. È stato richiesto anche l’impiego di mezzi aerei per fronteggiare le vaste aree interessate. Dopo alcuni lanci, il buio ha reso troppo difficoltosi gli interventi. Le squadre a terra, impegnate in tarda serata, hanno invece continuato a lavorare per la protezione delle infrastrutture interessate e di eventuali abitazioni più a rischio incendio.
Si sta cercando di capire la natura dei due roghi. Potrebbe trattarsi anche di incendi di natura dolosa. Per ora però non sono stati trovati inneschi o indizi evidenti che possano far pensare all'azione di un piromane. In quel caso le cause potrebbero essere di natura colposa. Gli accertamenti continueranno anche oggi al fine di raccogliere informazioni utili a chiarire questi aspetti.
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