Doppia tassazione e Arap Confindustria si mobilita

2 Luglio 2019

L’AQUILA. La convocazione urgente di un tavolo di confronto per affrontare le problematiche relative all’Arap e alla doppia tassazione, a carico delle imprese, nei nuclei industriali della provincia...

L’AQUILA. La convocazione urgente di un tavolo di confronto per affrontare le problematiche relative all’Arap e alla doppia tassazione, a carico delle imprese, nei nuclei industriali della provincia dell’Aquila. A chiederlo è il vicepresidente e delegato di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, Roberto Monfredini, che ha inviato una nota di sollecito al presidente della Regione, Marco Marsilio, agli assessori regionali alla programmazione e al bilancio, Guido Quintino Liris, e alle attività produttive, Mauro Febbo, nonché al sindaco Pierluigi Biondi, al sindaco di Sulmona Annamaria Casini e al commissario prefettizio di Avezzano. «Facendo seguito a quanto già rappresentato in altre occasioni», si legge nella nota, «anche attraverso l’invio del nostro documento sintetico di proposte per la nuova legislatura, sollecitiamo una convocazione urgente di un tavolo di lavoro e confronto per trattare le indifferibili problematiche relative all’Arap, doppia tassazione nei nuclei, livello e qualità dei servizi erogati, anomale fatturazioni che, com’è noto, sta assumendo un livello di criticità preoccupante per le aziende operanti nella provincia dell’Aquila. Riteniamo utile», conclude la lettera a firma di Monfredini, «estendere la partecipazione anche alle altre rappresentanze datoriali del nostro sistema territoriale e agli amministratori locali interessati». La lettera fa seguito all’attivazione, da parte di una società di recupero crediti, della procedura di recupero di somme previste nelle cartelle esattoriali emesse dall’Arap, che variano dai 5mila ai 50mila euro. «Vi è scarsa chiarezza nella fatturazione dei servizi», spiega Monfredini. «Gli importi sono stati calcolati come un canone unico, senza specifiche relative alle prestazioni erogate dall’Arap a favore delle imprese che hanno sede nei nuclei industriali. Ciò comporta l’impossibilità, da parte delle imprese, di verificare l’applicazione della doppia tassazione e di contestare eventuali servizi calcolati in fattura, ma che non vengono erogati».
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