Dosi di vaccino in ritardo: in 200 rimandati a casa

5 Maggio 2021

Disagi e proteste nei centri di Sulmona e Pratola: annullati i richiami ai prenotati Tornano a salire i contagi, con due casi di positività accertati in ospedale

SULMONA. È ancora caos nella distribuzione dei vaccini. Ieri mattina circa 200 persone già prenotate per ricevere la seconda dose sono state rimandate a casa. Motivo: le dosi attese del vaccino Moderna non sono arrivate nei centri dell’Incoronata a Sulmona e dello stadio Ricci di Pratola Peligna e i responsabili hanno dovuto annullare la prevista distribuzione del richiamo del vaccino. Un disservizio che, a detta dei responsabili del dipartimento igiene e prevenzione della Asl è da addebitare al governo centrale, che non riesce a garantire il rispetto del programma proprio per la carenza di vaccini. Tra intoppi, disagi e proteste degli utenti va intanto avanti la somministrazione delle prime dosi di AstraZeneca.
Nella giornata di ieri sono state inoculate 130 dosi a Sulmona, 47 a Pratola e 250 a Castel di Sangro, per un totale di circa 450 dosi. Nel frattempo sono arrivate nuove segnalazioni per quanto riguarda l’incompatibilità di alcuni con il vaccino AstraZeneca. Quattro persone che i medici del centro hanno ritenuto «a rischio», sono state riprenotate per una nuova data. L’unica nota positiva è data dai volontari e dagli operatori sanitari in servizio nei centri di vaccinazione, che stanno lavorando ininterrottamente per limitare al minimo i disagi. Intanto torna a muoversi la curva dei contagi, con tre nuovi casi positivi accertati ieri nel Centro Abruzzo. Uno di questi riguarda un 80enne di Prezza che, ieri mattina, si è recato in ospedale per sostenere un esame prenotato. Ma nel corso della visita i medici hanno riscontrato nel paziente una polmonite bilaterale, da qui il trasferimento nel nuovo pre triage dove l’uomo è stato sottoposto a tampone che ha dato esito positivo. Immediatamente è stata disposta la sanificazione del reparto di radiologia dove l’80enne era stato sottoposto a Tac. Gli altri due positivi accertati interessano due donne di Sulmona, una 43enne e una 77enne. Anche quest’ultimo caso è stato scoperto in ospedale e dopo il repentino aggravamento dei sintomi riconducibili al virus, per la donna è stato disposto il trasferimento nel reparto di medicina Covid del San Salvatore dell’Aquila. Sembra che la 77enne abbia iniziato ad avvertire nausea, difficoltà respiratorie e febbre alta il giorno dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca. I medici sospettano che l’incubazione del virus fosse già in atto e per questo escludono qualsiasi correlazione tra vaccino e infezione. Tuttavia l’Asl ha provveduto a segnalare il caso per i dovuti accertamenti previsti dal protocollo per questi particolari casi. Tira intanto un sospiro di sollievo il vicesindaco di Sulmona Marina Bianco risultata negativa al tampone dopo essere stata a stretto contatto con un congiunto positivo.
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