Due abruzzesi leader dell’estetica

30 Gennaio 2014

Orsini e Belfatto premiati per la tecnica di cura di calvizie e cicatrici

SULMONA. Il sulmonese Ennio Orsini e il casolano Toni Belfatto sono stati premiati dalla Regione perché impegnati da anni nella ricerca sperimentale della tricopigmentazione, un tatuaggio paramedicale che ha lo scopo di nascondere gli inestetismi provocati da calvizie o da cicatrici di ogni genere.

Il prestigioso riconoscimento ai due giovani professionisti è arrivato a Pescara, durante un convegno professionale sulla dermopigmentazione. «Per i risultati ottenuti nella sperimentazione e ricerca in materia di tricopigmentazione elevando il nome e il prestigio dell’intero Abruzzo nel mondo», si legge nella motivazione dei due attestati. L’iniziativa è stata possibile grazie all’intermediazione del consigliere regionale Emilio Nasuti. «Persone come Toni Belfatto e Ennio Orsini vanno premiate per la loro tenacia, la loro volontà e la loro caparbietà, doti che li hanno portati alla ribalta di tutto il mondo», commenta Nasuti, «sono leader indiscussi nel settore dell’estetica e questo non può che compiacerci». Nei prossimi quattro mesi, i due professionisti abruzzesi saranno in Germania, Rio de Janeiro, Dubai e Inghilterra in occasione di prestigiosi convegni di medicina estetica. «Una sorpresa del tutto inaspettata che ci ha lasciati davvero senza parole», commentano Orsini e Belfatto, «un ringraziamento particolare va da parte nostra a tutto il consiglio regionale e in particolar modo al consigliere Emilio Nasuti che ha sposato appieno la nostra causa. Amiamo profondamente la nostra professione e nei nostri prossimi viaggi porteremo con orgoglio il nome del nostro Abruzzo nel mondo». L’eccellenza dei due giovani viaggia di pari passo con l’impegno nel settore della medicina estetica grazie alla fondazione, ad agosto 2013, dell’Aider (Associazione italiana dermopigmentazione) che conta già più di 500 soci e che ha come principali finalità quelle di rendere mutuabili i trattamenti richiesti per correggere non vizi estetici, ma vere e proprie patologie, di ottenere la copertura assicurativa per i danni subiti da interventi malfatti e di proporre iniziative legislative che colmino il vuoto normativo sulla materia. (f.p.)

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