E il De Nino-Morandi dopo le vacanze rientrerà a Sulmona

6 Dicembre 2018

SULMONA. Diventerà realtà dopo le vacanze di Natale il trasferimento a Sulmona degli studenti del De Nino-Morandi. I proprietari della struttura in viale Mazzini dove andranno gli studenti, insieme...

SULMONA. Diventerà realtà dopo le vacanze di Natale il trasferimento a Sulmona degli studenti del De Nino-Morandi. I proprietari della struttura in viale Mazzini dove andranno gli studenti, insieme a istituzioni e dirigenza scolastica, hanno fatto un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori.
«Vogliamo esser sicuri che tutti gli spazi siano non solo a norma, ma anche funzionali alle esigenze di una scuola moderna, dove laboratori e studi sono parte integrante della didattica», spiega all’uscita il dirigente del Polo scientifico, Massimo Di Paolo.
Il complesso di viale Mazzini è completamente ristrutturato e dal collaudo statico risulta adeguato, con coefficiente pieno, alla più recente normativa antisismica. Sono state approvate, inoltre, anche dalla dirigenza scolastica le divisioni interne dell’immobile. Con un ingresso autonomo, l’edificio dispone di un ampio cortile esterno, completamente recintato, fruibile dagli alunni per la ricreazione e le pause ed utilizzabile anche come parcheggio auto per i docenti e il personale di segreteria della scuola. Con una superficie di circa 1.200 metri quadri, distribuiti su 2 piani e una scalinata interna, gli studenti potranno così contare su un complesso scolastico importante con oltre 20 locali a disposizione cui aggiungere depositi e spazi comuni. Per l’insegnamento sono 13 le aule realizzate, di diverse dimensioni, da assegnare in base al numero delle classi. I 4 laboratori garantiranno le attività pratiche degli studenti. Non mancano segreteria, sala professori e presidenza e sono garantiti servizi igienici nuovissimi e l’accessibilità per i diversamente abili. Un complesso unico grazie anche alle nuove pavimentazioni, alle partizioni in cartongesso insonorizzate, infissi ed impianti che garantiscono oltre al risparmio energetico anche il maggior confort possibile. Gli studenti sono attualmente nell’Iti di Pratola, con le iscrizioni che sono scese da 300 a 200 circa. Intanto, la sede storica di via D’Andrea resta in abbandono dopo i sigilli della finanza ad ottobre 2014, col comitato di ex docenti e studenti che sollecita da tempo i lavori sulla struttura o almeno sul piazzale esterno, lasciato in abbandono, con due grossi pini crollati. (f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.