E l’ultima lite politica è sulla futura scuola

22 Agosto 2021

Slitta l’apertura in via Puglie. Taddei: l’amministrazione del sindaco sospeso si assuma responsabilità

AVEZZANO. E dopo piazza Mercato, a infiammare nuovamente la politica cittadina ci pensa la nuova scuola di via Puglie, la cui apertura è slittata al prossimo anno per portare a termine i lavori, pulire e arredare i locali e completare le opere di viabilità, parcheggi compresi.
«L’amministrazione del sindaco sospeso Di Pangrazio proprio non ce la fa ad assumersi la benché minima responsabilità del proprio operato», è l’affondo del consigliere d’opposizione Goffredo Taddei (Forza Italia) in difesa dell’operato dell’ex amministrazione De Angelis, chiamata in causa proprio sui parcheggi dal consigliere di maggioranza Ignazio Iucci. «E di chi è la responsabilità di questo ritardo? Ovviamente dell’amministrazione De Angelis e del commissario prefettizio che, a detta del portavoce di turno, non si sarebbero posti il problema dei parcheggi e della viabilità», ironizza Taddei, «l’ultima perla dell’amministrazione del sindaco sospeso è la comunicazione sullo slittamento dell’apertura della nuova scuola di via Puglie, dapprima prevista per la fine dello scorso anno scolastico, poi slittata all’inizio del prossimo anno scolastico e ora portata alla fine delle vacanze di Natale. Chiarisco subito che non è mia intenzione entrare nella diatriba sindaco di prima e sindaco di adesso», prosegue Taddei, «lascio questo stucchevole esercizio alla attuale maggioranza. Ma, francamente, non è possibile non sottolineare la situazione di disagio che questa amministrazione ha determinato, nelle famiglie degli alunni, nel personale scolastico e nei residenti della zona nord della città. In moltissimi hanno valutato l’iscrizione alle scuole Fermi-Mazzini nella certezza di utilizzare la nuova struttura di via Puglie, bella e funzionale. Ora, invece, tutto cambia e ci si accorge improvvisamente che ci sono altri lavori da fare con inevitabile slittamento dei tempi. Chiunque sia dotato di un pizzico di buon senso», conclude Taddei, «intuisce che, forse, il problema dei parcheggi e della viabilità avrebbe dovuto porselo la prima amministrazione Di Pangrazio che ha varato il progetto assumendosene la paternità o il Di Pangrazio-bis che si è insediato da quasi un anno. Senza contare che, ad oggi, sembra non esserci nemmeno la copertura finanziaria per gli interventi annunciati. La verità è che questa amministrazione rancorosa, isolata dal contesto politico locale e nazionale, senza una visione progettuale lucida, naviga a vista e affronta i problemi solo quando proprio non sono più rinviabili, peraltro senza risolverli». (f.d.m.)
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