E per scommettere sul commercio online si chiede un primo contributo economico

4 Dicembre 2020

Comune in “soccorso” delle piccole attività per imboccare la strada delle vendite online. Le associazioni di categoria battono cassa all’amministrazione, affinché, vista la pesante crisi del settore,...

Comune in “soccorso” delle piccole attività per imboccare la strada delle vendite online. Le associazioni di categoria battono cassa all’amministrazione, affinché, vista la pesante crisi del settore, aggravata dal lockdown, stanzi un fondo ad hoc, finalizzato «all’abbattimento del costo d’ingresso per accedere alla piattaforma per le vendite dei prodotti in rete. Questi mesi con il virus», affermano Giuliano Montaldi (Confcommercio), Filiberto Figliolini (Confesercenti), Lorenzo Angelone (Confartigianato) e Francesco D’Amore (Cna), «ci hanno confermato che i negozi di prossimità sono un presidio economico e sociale fondamentale e irrinunciabile. Ora sono pronti a rivedere la propria organizzazione, a procedere verso l’integrazione tra l’on-line e l’off-line, puntando sulle proprie capacità di riorganizzazione e trasformazione: non deludiamo queste aspettative». Le associazioni, quindi, chiedono al Comune di dare la spinta economica iniziale. «Ormai sono maturi i tempi perché Avezzano si doti di uno strumento che metta le aziende del commercio in condizione di aprirsi a quello dell’elettronico, in maniera unitaria», concludono i rappresentanti delle quattro associazioni di categoria, «vendendo non solo i propri prodotti, ma dando l’immagine di una città smart che dall’emergenza trae spunto per ripartire e proiettarsi verso il futuro».