E si alza il grido da Sulmona: «La giustizia non è un lusso»

30 Maggio 2021

Ma a giorni inizieranno le procedure per l’accorpamento degli uffici all’Aquila Il ministero ha dato parere negativo agli emendamenti. Casini: non ci fermiamo

SULMONA. La doccia fredda è arrivata prima dell’inizio della manifestazione, con il parere negativo del ministero della Giustizia agli emendamenti presentati dai parlamentari abruzzesi di tutto l’arco costituzionale e con i quali si chiedeva la proroga per la chiusura dei tribunali cosiddetti minori al 2024. Ma il territorio peligno non s’arrende. «Il tribunale è un diritto, non è un lusso per i cittadini». Lo hanno gridato forte e chiaro i sindaci del Centro Abruzzo ieri mattina davanti a quel tribunale che vogliono chiudere, nella piazza che porta il nome di Giuseppe Capograssi. A chiamare tutti a raccolta è stato il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, stessa cosa hanno fatto gli altri tre sindaci di Lanciano, Avezzano e Vasto, le città che come Sulmona rischiano di perdere il loro presidio e rivendicano il diritto alla giustizia.
SINDACO SULMONA. «Non ci fermiamo: continuiamo a lottare a difesa del tribunale», ha detto il sindaco di Sulmona nel suo intervento. «Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti in questa partecipata manifestazione, tutti insieme abbiamo rimarcato che non siamo stanchi di lottare per difendere il nostro tribunale e i nostri servizi di prossimità, che realmente garantiscono i diritti di cittadinanza, sui quali oggi si devono concentrare tutte le forze politiche nelle prossime riforme. Occorre ottenere una proroga politica immediata al 2024, atto necessario e dovuto, vista anche la prossima riapertura e lo stremo in cui versano le nostre comunità sotto il profilo sociale ed economico. Una proroga però non affatto scontata, ma necessaria per avere il tempo di partecipare alla revisione della geografia giudiziaria». Oltre ai sindaci dei comuni del Centro Abruzzo, hanno aderito alla manifestazione la senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo, i consiglieri regionali Marianna Scoccia e Antonietta La Porta, gli avvocati del Foro di Sulmona, il presidente del tribunale Pierfilippo Mazzagreco, il capo della Procura, Giuseppe Bellelli e il vescovo di Sulmona, Michele Fusco.
VESCOVO. Quest’ultimo ha parlato di diritto di accesso alla giustizia per tutti i cittadini e qualità della vita in territori di periferia, come il Centro Abruzzo, che verrebbe di sicuro compromessa dalla soppressione di uffici importanti come quelli giudiziari e altri presìdi pubblici che rischiano la stessa sorte.
PRESIDENTE AVVOCATI. Sentito e accorato l’intervento del presidente dell’ordine forense di Sulmona, Luca Tirabassi: «Sono ore decisive e con la bocciatura degli emendamenti, le procedure di accorpamento dei tribunali di Sulmona e Avezzano con L’Aquila e di Lanciano e Vasto con Chieti inizieranno fin dalle prossime settimane. Quindi bisogna far presto se vogliamo evitare la chiusura del tribunale».
SINDACO CASTEL DI SANGRO. Forte anche l’intervento del sindaco e presidente della Provincia, Angelo Caruso, che ha dato voce all’amarezza e indignazione del territorio, invitando tutti a una battaglia che non si presenta facile ma che deve essere a tutti i costi vinta, difendendo i diritti dei cittadini e non consentendo a nessuno che questi diritti siano violati.
SENATRICE DI GIROLAMO. Gabriella Di Girolamo ha sottolineato l’importanza di questa battaglia, ricordando la sensibilità dimostrata negli anni scorsi dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, del Movimento 5 Stelle. Presenti anche i consiglieri regionali Marianna Scoccia e Antonietta La Porta.
La prima ha posto l’accento «sull’azione della Regione che già in passato si è dichiarata pronta ad accollarsi l’onere del mantenimento dell’edificio del tribunale».
Il consigliere regionale Antonietta La Porta ha fatto appello a tenere alta l’attenzione sia sul Tribunale che su altre battaglie che investono il Centro Abruzzo che senza tribunale e senza servizi rischia la morte economica e lo spopolamento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA