Ecco cento stendardi dei Quarti aquilani

25 Agosto 2019

Iniziativa di residenti e commercianti per abbellire la città con i vessilli sulle vetrine dei negozi e nei palazzi storici

L’AQUILA. «Noi non siamo più quelli del terremoto, siamo quelli della ricostruzione». Roberta Gargano è la presidente dell’associazione “Città di persone”, comitato che riunisce residenti, commercianti e liberi professionisti del centro storico, e nelle sue parole c’è il significato del progetto “L’Aquila città dei quarti” presentato ieri mattina a Palazzo Fibbioni per promuovere la città attraverso la storia e attraverso la riscoperta dei quarti. Da qualche giorno infatti, nelle vie del centro storico aquilano sono comparsi dei grandi stendardi, appesi alle finestre, sulle grondaie e davanti alle vetrine dei negozi. Ogni vessillo porta l’immagine del simbolo del quarto di appartenenza della strada: San Pietro, Santa Maria Paganica, Santa Giusta e San Marciano. I nomi derivano dai santi ai quali furono dedicate le prime chiese capo quarto, ciascuna collegata a un castello tra quelli che contribuirono alla fondazione della città. La chiesa di San Pietro per il castello di Coppito, quella di Santa Maria per Paganica, quella di San Giovanni (oggi San Marciano) per Lucoli e quella di San Giorgio (oggi Santa Giusta) per Bazzano. L’idea è quella di affiggere più stendardi possibile, almeno cento come primo passo, per adornare le vie principali in occasione della Perdonanza e delle varie festività storiche. Gli stendardi sono stati realizzati dall’associazione “Città di persone” insieme al gruppo d’azione civica “Jemo ’nnanzi”. Un centinaio di stendardi che stanno riempiendo di simboli e colori il centro storico. Insieme agli stendardi, i promotori hanno anche realizzato una brochure, in italiano e in inglese, che ricostruisce la storia della fondazione della città e spiega come si sia arrivati alla sua suddivisione in quarti. Il posizionamento degli stendardi è partito da Palazzo Fibbioni, e si sta allargando a macchia d’olio in centro, dal Corso a piazza Duomo, da via Sassa alla Villa.
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