Entra nel vivo il processo sul maxi tesoro di Ciancimino

14 Novembre 2014

TAGLIACOZZO. Entra nel vivo il processo per l’inchiesta Alba d’oro che vede indagati l’ex assessore di Tagliacozzo e imprenditore Nino Zangari, e i fratelli Augusto e Achille Ricci, accusati di aver...

TAGLIACOZZO. Entra nel vivo il processo per l’inchiesta Alba d’oro che vede indagati l’ex assessore di Tagliacozzo e imprenditore Nino Zangari, e i fratelli Augusto e Achille Ricci, accusati di aver utilizzato parte del maxi tesoro del boss corleonese Vito Ciancimino per la realizzazione del complesso turistico “La Contea”. La Corte d’appello dell’Aquila, dove era iniziato il processo, era infatti stata sollevata con il trasferimento ad Avezzano per incompetenza territoriale. L’indagine era infatti partita dalla Procura di Avezzano e i sequestri erano avvenuti nella Marisca. Ieri pomeriggio, davanti al collegio giudicante presieduto da Francesco Lupia, è stato ascoltato un teste del pubblico ministero Stefano Gallo, sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia dell'Aquila, e si è tenuto il controesame dell’accusa. Secondo l'accusa, sulla società Sirco spa e sul complesso turistico “La Contea” di Tagliacozzo, appartenente alla società Alba d’Oro srl, era confluito denaro di provenienza illecita e, in particolare, fondi provenienti dal famoso tesoro di Ciancimino, l’ex sindaco di Palermo. Nel progetto edilizio della struttura di Tagliacozzo sarebbero stati investiti un milione 610mila euro tramite la holding Sirco, una società siciliana che, sempre secondo le accuse, era controllata da Ciancimino tramite Gianni Lapis, amministratore del patrimonio della famiglia dell'ex sindaco colluso con la mafia. I beni riciclati, secondo la Procura antimafia, finirono anche in Abruzzo, nella Marsica, nei settore di gas e turismo. I tre imprenditori di Tagliacozzo, difesi dagli avvocati Pasquale Milo, Andrea Castaldo di Napoli e Daniele Libreri di Palermo, continuano a respingere tutte le accuse. L’udienza è stata aggiornata al 25 febbraio. (p.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA