Epidemia di bruchi a Fontecchio: sindaco lancia l’allarme
FONTECCHIO. Scoppia l’epidemia di bruchi nel territorio comunale di Fontecchio e scatta l’allarme tra i residenti. A destare preoccupazione è la presenza di milioni d’insetti, molto probabilmente...
FONTECCHIO. Scoppia l’epidemia di bruchi nel territorio comunale di Fontecchio e scatta l’allarme tra i residenti.
A destare preoccupazione è la presenza di milioni d’insetti, molto probabilmente riconducibili alla vorace “bombice dispari”.
Il bruco considerato tra i più pericolosi per l’uomo e l’ambiente, ha invaso i boschi dell’area, tra l’altro inserita nel parco Sirente-Velino, senza risparmiare frutteti, giardini pubblici e privati.
L’insetto, che se toccato può causare anche delle irritazioni alla pelle e agli occhi, è proliferato grazie alle particolari condizioni meteo di questo periodo.
«Una situazione che dev’essere fronteggiata con uno sforzo comune», ha detto il sindaco di Fontecchio Sabrina Ciancone. «Finora non abbiamo potuto fare molto perché solo di recente la Regione ci ha informati della tipologia di specie che resta tra le più pericolose per l’ecosistema e per l’uomo, per questo è necessario fare fronte all’emergenza con un coordinamento e degli interventi da realizzare al più presto e in tutti i comuni».
La massiccia presenza dei bruchi sta interessando non solo Fontecchio ma anche altri comuni dei comprensori dell’Aquilano come quello Subequano e dell’Alto Aterno. «Sono milioni e stanno distruggendo tutto», ha detto l’ingegnere Andrea Di Biase, di Fontecchio. «La notte, per il rumore che fanno, pare che stia piovendo ma in realtà sono le larve che mangiano le foglie».
Inoltre, se non fermata per tempo, la “bombice dispari”, potrebbe aumentare ulteriormente di numero e raddoppiare la presenza nel giro di una ventina di giorni.
Intanto, aumentano le segnalazioni sulla presenza di questi famelici e pericolosi insetti che sono stati notati anche a Tione degli Abruzzi, Ocre e in gran parte dei boschi che cingono il versante aquilano del parco regionale Sirente-Velino.
Per cui, da parte di amministratori e residenti di queste aree, si attende un intervento immediato delle autorità sanitarie per bloccare in qualche modo questo fenomeno che può danneggiare non poco l’agricoltura.(f.c.)
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