«Eri il più forte» Così gli universitari ricordano Dino

Pratola Peligna, messaggio ai familiari del giovane morto: «Ammiravamo tutti le sue capacità e la sua grande grinta»
PRATOLA PELIGNA. Si dovrà attendere ancora prima di poter celebrare i funerali di Dino Palombizio, il ragazzo di 25 anni deceduto sabato mattina, in un incidente stradale. Con molta probabilità l’autopsia verrà eseguita oggi, poi la salma sarà riconsegnata ai familiari. La tragica fine del giovane neo laureato in medicina continua a suscitare dolore nella comunità di Pratola che non sta facendo mancare sostegno e affetto alla famiglia Palombizio. Anche i compagni di studio e gli amici dell’università La Sapienza di Roma si sono stretti al dolore dei familiari del 25enne.
«Non solo dolore hai lasciato nei nostri cuori», afferma Flavio Mellace a nome dei molti ragazzi e ragazze che hanno condiviso gli studi con Dino, «ma anche l’orgoglio di essere tuoi amici, perché più di tutti eri forte e gentile; ammiravamo tutti le tue capacità e la tua dedizione; eri immensamente genuino e spontaneo e che il ricordo della tua meravigliosa grinta possa pervadere le nostre vite, per sempre. Da parte degli amici più cari, la tua seconda famiglia. Da parte di tutti gli studenti di medicina che hanno avuto la fortuna di conoscerti».
Parole condivise dai suoi compagni del corso di studi e fatte arrivare alla famiglia alle prese con un dolore profondo e straziante.
Intanto vanno avanti le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente in cui – oltre a Dino Palombizio – ha perso la vita anche Marco Niutta, 24 enne di Ostia. Migliorano, invece, le condizioni delle altre persone rimaste coinvolte nell’incidente.
Federico Cifani
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