«Ero in fila con mio padre Caos per incompetenza»

31 Marzo 2021

L’AQUILA. È stato «testimone oculare» della mattinata di caos al centro vaccinale di via Ficara. Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Pd che accompagnava il padre prenotato per la...

L’AQUILA. È stato «testimone oculare» della mattinata di caos al centro vaccinale di via Ficara. Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Pd che accompagnava il padre prenotato per la somministrazione della prima dose, racconta così l’esperienza. «Quello che mi ha scioccato di più è stata la rabbia e la frustrazione della gente quando è trapelata l’informazione che i ritardi erano dovuti alla mancanza dei vaccini Pfizer, tutti inviati ad Avezzano», spiega, «si è dovuto attendere che arrivassero le dosi di Moderna, un vaccino che pare debba sottostare a lunghi tempi di scongelamento prima della somministrazione e che ha prodotto ritardi di ore nella programmazione. Non possiamo parlare di un imprevisto poiché già da lunedì era programmato l’invio di tutte le dosi di Pfizer ad Avezzano: questa è disorganizzazione, incompetenza e mancanza di rispetto».
L’auspicio di Pietrucci è che il manager dell’Asl Roberto Testa «chieda scusa agli anziani, ai disabili, ma anche agli operatori sanitari e ai volontari, tutti vittime di tanta approssimazione». Il consigliere richiama anche responsabilità a livello regionale. «Marsilio denuncia che l’Abruzzo è stato penalizzato rispetto alle altre regioni per numero di dosi inviate, ma le poche a disposizione non sono adeguatamente programmate e proprio in un caos simile trovano terreno fertile i cosiddetti “furbetti”; auspico che i carabinieri del Nas diano la giusta attenzione alle requisizioni fatte nelle quattro Asl provinciali e che le mie azioni, come quella di inviare un accesso agli atti sui nominativi dei vaccinati, un accesso che mi è stato negato da Testa, trovino risposta. La gente ha bisogno di trasparenza, legalità e di sapere che prima di pensare ad altre categorie, si siano messe al sicuro quelle più fragili che un tempo sono state le fondamenta di questo Paese». Sui disservizi registrati nel centro di vaccinazione in via Ficara interviene anche l’ex vicesindaco Pietro Di Stefano, dirigente del Pd.
«Fuori dalla struttura la gente sta ammassata sotto due tende ridicole, senza alcun riscaldamento, cosa quantomeno necessaria visto che la sera fa freddo e non è possibile sostare in macchina rischiando di perdere l’appuntamento», racconta anche lui per esperienza diretta, lanciando un appello al commissario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, e al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. «Vorrei venissero all’Aquila a vedere la situazione insostenibile», conclude. Nei disagi è incappato anche Floro Panti, presidente del Centro studi celestiniani. «Ho accompagnato mia moglie in via Ficara a fare la seconda vaccinazione», fa sapere, «caos totale, gente che aspettava dalle 9, tutti ammucchiati senza distanziamento, ma non riusciamo proprio a organizzarci. Vergogna a tutti i livelli soprattutto perché si tratta di gente anziana: rispetto». (g.d.m.)
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