Estate aquilana, il Comune lavora a un cartellone

L’AQUILA. L’estate aquilana sarà un mix tra voglia di ripartire e necessità di attenersi alle regole anti-contagio. Il Comune sta stilando il calendario delle iniziative: un programma in continua...
L’AQUILA. L’estate aquilana sarà un mix tra voglia di ripartire e necessità di attenersi alle regole anti-contagio. Il Comune sta stilando il calendario delle iniziative: un programma in continua evoluzione, «che terrà conto anche dell’evolversi della situazione sanitaria». E se è vero che non sono concessi assembramenti, si ragiona su formule alternative ai grandi eventi.
In centro storico saranno individuate quattro location per manifestazioni all’aperto «con esibizioni a intervalli di 15-20 minuti l’una dall’altra, per consentire il deflusso delle persone e la partecipazione di piccoli gruppi», spiega l’assessore al Turismo, Fabrizia Aquilio. È allo studio l’utilizzo di piazza Palazzo, piazza Chiarino e piazza Duomo, oltre alla Villa comunale, «ipotesi da confermare anche in base alle risultanze del bando per l’occupazione di suolo pubblico da parte di bar, pub e ristoranti e agli spazi concessi alle attività», dice Aquilio.
La macchina organizzativa è assai complessa. «L’Aquila avrà la sua estate culturale e ricreativa», assicura Aquilio, «anche se calmierata nelle presenze e negli eventi. L'idea è proporre tante mini-manifestazioni, che rendano attrattivo il centro storico, consentendo alla città di tornare a vivere, senza spezzare il filo costruito, a fatica, lo scorso anno, ma ponendo massima attenzione alla sicurezza e al rispetto delle regole». Un punto fermo c’è: la Perdonanza celestiniana si svolgerà – e non potrebbe essere altrimenti nell’anno del riconoscimento Unesco a patrimonio immateriale dell’umanità – anche se in forma ridotta e con un corteo simbolico. Il sindaco, Pierluigi Biondi, è al lavoro, in questi giorni, per definire il Comitato organizzativo che si occuperà della manifestazione, dettando le linee guida. Intanto, si spinge sulla promozione dell’immagine all’esterno: «Alle esibizioni in centro storico si sommeranno altri eventi, come il cinema all’aperto al parco del Sole, altro progetto che stiamo mettendo in cantiere», afferma Aquilio. «Stiamo investendo sul doppio binario della città, con il suo patrimonio artistico, e della montagna, così vicina, con quello naturalistico. Presto sarà fruibile una guida con tutti i cammini e gli itinerari montani, che verranno indicati con un’apposita cartellonistica. Il Gran Sasso, in questo momento di ripartenza, può essere una risorsa preziosa per attrarre turisti». Ma L’Aquila sarà pubblicizzata in campo nazionale, con una campagna di marketing negli snodi ferroviari di Roma, Firenze e Bologna. Un video racconterà la città, con le sua storia e le sue peculiarità culturali, artistiche e naturalistiche. «Natura e cultura», conclude l’assessore Aquilio, «per rimettere in moto l’economia e i flussi turistici e ricreare interesse intorno al nostro territorio».

