Evasione fiscale, sequestrato tesoretto

Il 39enne gestisce un’azienda nel Fucino: sigilli per un milione a immobili, cassette di sicurezza, titoli e preziosi
AVEZZANO. Una maxi evasione fiscale compiuta negli anni da un imprenditore agricolo, per oltre un milione di euro. È quella scoperta dalle Fiamme gialle dopo un’indagine di diversi mesi che ha portato a un sequestro ai danni dell’imprenditore stesso. L’uomo, Pierpaolo D’Annolfi, 39 anni, è stato sottoposto a una misura cautelare di interdizione e a un maxi sequestro da oltre un milione di euro. Si tratta di un avezzanese titolare di un’azienda con sede nel Fucino, nel territorio del comune di Celano.
L’uomo, secondo l’accusa, ha distrutto anche le scritture contabili dell’azienda impedendo così di renderle disponibili al momento delle operazioni di verifica fiscale avvenute nel 2016. Ha di fatto impedito alla Finanza, sempre stando alla ricostruzione degli inquirenti, di eseguire gli accertamenti documentali in azienda. La maxi evasione fiscale, per le Fiamme gialle, riguarda gli anni che vanno dal 2011 al 2014 e secondo l’accusa l’imprenditore ha omesso di presentare le dichiarazioni per l’imposta sul reddito e le dichiarazioni per l’Iva, avendo conseguito ricavi di diversi milioni di euro e utili per oltre un milione di euro.
L’operazione della Guardia di finanza di Sulmona ha portato ad accertare numerosi illeciti legati all’azienda che produce e lavora prodotti agricoli tipici della piana del Fucino. Secondo l’accusa, dal suo insediamento come amministratore dell’azienda, l’imprenditore avezzanese ha omesso di provvedere alla regolare tenuta delle scritture contabili obbligatorie e per tale motivo i finanzieri hanno emesso una misura cautelare di interdizione e divieto di esercitare l’ufficio direttivo di amministratore legale rappresentante dell’azienda per la durata di un anno. Inoltre, al termine delle indagini, il giudice per le indagini preliminari, Francesca Proietti, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, titolare dell’inchiesta, ha disposto il sequestro preventivo di beni e denaro per un totale di un milione e 107mila euro. In particolare, sono stati sequestrati dei conti correnti postali, valori, titoli e preziosi che si trovavano nelle cassette di sicurezza e che erano a disposizione dell’indagato. Sottoposti a sequestro anche dei beni mobili e immobili rilevati dalla polizia giudiziaria.
L’imprenditore 39enne è difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta.
Sul caso sono ancora in corso indagini. Non è la prima volta che le Fiamme gialle del territorio portano alla luce presunte evasioni milionarie anche nel settore agricolo del Fucino, volano dello sviluppo territoriale. Negli ultimi tempi sono stati ispezionati dalle Fiamme gialle anche imprenditori del settore zootecnico.
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