Ex preside del Convitto in cella: grazia sì o no?

21 Novembre 2015

Il responsabile Istruzione della Lega Nord, Mario Pittoni, ha chiesto a tutte le forze politiche di esprimersi a favore della grazia per Livio Bearzi

UDINE. «Chiediamo che i responsabili Istruzione di tutte le forze politiche si esprimano a nome dei rispettivi partiti a sostegno della richiesta di grazia per il preside Livio Bearzi, e per l'aggiornamento della normativa che lo ha portato in carcere». Lo chiede Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord, a proposito della condanna dell'ex rettore del Convitto nazionale Cotugno de L'Aquila, il preside friulano Livio Bearzi.

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«Per il crollo - spiega Pittoni - vanno chiarite le responsabilità effettive. Scorretto individuare un capro espiatorio nel dirigente scolastico, che avrebbe dovuto prevedere la scossa e quindi il crollo dell'edificio. Pare tra l'altro che, dopo la scossa del 30 marzo, siano state effettuate delle perizie in base alle quali l'immobile era stato ritenuto idoneo all'operatività. In casi del genere il preside si ritrova tra l'incudine e il martello, dovendo scegliere tra il rischio di una condanna come quella che ha portato in carcere Bearzi o, all'opposto - conclude - per interruzione di pubblico servizio se non addirittura procurato allarme».

In merito all'incarcerazione di Bearzi, il Centro ha aperto un dibattito per chiedere ai propri lettori se sono d'accordo a chiedere la grazia all'ex rettore del Cotugno.