Fallimento Ammiral, manager a giudizio

Contestata la bancarotta fraudolenta per 100mila euro a Pozzoli, già coinvolto nel crac della consociata Otefal
L’AQUILA. Finisce sotto processo il manager Luigi Pozzoli, accusato di bancarotta fraudolenta dopo il fallimento dell’azienda Ammiral, che operava nel nucleo di Bazzano nel settore della metallurgia.
L’imprenditore, già titolare della consociata Otefal dove lavoravano 170 operai, fallita ma poi rinata sotto altra ragione sociale, dovrà comparire davanti al tribunale collegiale l’8 maggio prossimo.
Secondo le accuse Pozzoli, originario di Bergamo, avrebbe sottratto o distrutto libri e scritture contabili in modo da rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari della società.
Inoltre, avrebbe distratto beni sociali per un valore superiore di poco ai centomila euro. I fatti per i quali sono state svolte indagini risalgono a circa tre anni fa, mentre il fallimento è del luglio 2016.
Nel corso delle indagini preliminari, dopo l’avviso di conclusione, l’imprenditore è stato ascoltato, su richiesta dei difensori, Attilio Cecchini e Vittorio Fatigati, per fornire una sua versione dei fatti.
Egli ha detto che in occasione della gestione della fabbrica, non poteva comunque esercitare alcuun tipo di controllo. Infatti, la Ammiral era stata trasferita nei locali della Otefal che nel frattempo era passata di mano ad altri imprenditori che l’avevano rilevata.
Proprio la sua veste di fallito (per la chiusura della Otefal) gli impediva qualunque controllo della sua seconda azienda. Il suo ingresso, in quei locali gli era interdetto per cui non poteva fare alcun controllo. Pozzoli, inoltre, ha indicato delle persone che, nella veste di impiegati amministrativi, avrebbero potuto fornire informazioni utili su dove fossero documenti e beni sociali. Ma la Procura, nonostante le richieste, non ha cercato le prove a discarico che sono state indicate dalla difesa.
Vuol dire che queste richieste verranno fatte nel corso del processo. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal gup Guendalina Buccella, mentre il pm che lo ha richiesto è Simonetta Ciccarelli ma in aula ha discusso il collega Guido Cocco.
Pozzoli, 70 anni, nel 2017 è stato assolto in tribunale per reati fiscali in relazione alla gestione della vecchia Otefal.
La somma contestata era di poco superiore al milione di euro. Si trattò di un processo molto incerto che ebbe il suo epilogo con la richiesta di condanna a un anno di reclusione per l’imprenditore seguita dalla sentenza di assoluzione con formula piena: l’imputato preferì pagare i dipendenti piuttosto che il fisco e i giudici apprezzarono la sua condotta.
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