Falsi certificati di malattia, in tre a processo

19 Settembre 2015

Nei guai il dipendente di un’impresa edile, la mamma e la psichiatra-docente dell’Università

L’AQUILA. Presunti falsi certificati medici attestanti malattie inesistenti per un giovane che all’epoca (i fatti risalgono al 2012) era dipendente di un’impresa di costruzioni.

Per le ipotesi di reato di concorso in truffa e falso ideologico commesso in atti pubblici, il sostituto procuratore della Repubblica dell’Aquila Simonetta Ciccarelli ha disposto il rinvio a giudizio con citazione diretta della docente dell’Università dell’Aquila Rita Roncone, nella sua qualità, all’epoca dei fatti, di medico del servizio psichiatrico universitario di diagnosi e cura dell’Asl. A processo anche Francesca Romana Cerqua e il figlio Matteo Attardi, oggi 24enne. Il processo è stato fissato per il 26 gennaio 2016. Gli accertamenti sono stati condotti dai carabinieri in seguito alla denuncia presentata dall’imprenditore nel marzo del 2013. Una denuncia accompagnata da tre certificati di malattia per complessivi 45 giorni.

L’imprenditore edile, nell’ esposto, sottolineò la possibilità di una truffa ai suoi danni spiegando che il giovane, da lui ascoltato, aveva sostenuto di non aver mai richiesto quei certificati di malattia e di non essere stato, tra l’altro, mai sottoposto a visita medica. Secondo l’imprenditore, dunque, quei certificati attestavano una malattia che in realtà il suo dipendente non aveva.

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