Fedeli a messa, scattano le multe
Il parroco don Andrea (Santa Maria degli Angeli): «Io ho rispettato la legge»
SULMONA. In tempo di coronavirus celebra la messa della Domenica delle palme davanti ai fedeli, pochi per la verità, nella chiesetta di Santa Maria degli Angeli, a circa due chilometri da Sulmona.
Ma nel bel mezzo della funzione religiosa arrivano i vigili urbani e multano tutti i presenti.
Un parroco coraggioso, don Andrea Accivile, che ha sfidato il virus e le regole imposte dal decreto governativo, celebrando la messa e benedicendo le palme davanti a quattro fedeli, accorsi in chiesa per onorare la tradizione e l’inizio della settimana santa con la partecipazione alla celebrazione della Domenica delle palme.
Ad attenderli fuori dalla chiesa, mentre stringevano ancora il ramoscello d’ulivo tra le mani, hanno trovato, però, la pattuglia della polizia locale con due vigili a bordo, i quali non hanno potuto fare altro che fermarli e identificarli perché sorpresi fuori dall’abitazione senza un giustificato motivo.
La normativa prevede una multa di 280 euro se pagata entro i canonici cinque giorni. Per don Andrea non sarebbe stata violata nessuna normativa. «Ho osservato il decreto che è uscito», sottolinea il parroco, «all’inizio della messa eravamo in chiesa io e altre tre persone che mi hanno aiutato a fare le letture. Non ho fatto nulla fuori posto. Sto facendo i riti della settimana santa, quelli previsti dalla chiesa e il decreto dice che ci devono essere il lettore, l’accolito e il ministrante e questo è accaduto».
«Ho detto di chiudere la porta», conclude il prete, «ma qualcuno si è dimenticato di farlo. Per quel che mi riguarda ho fatto quello che dovevo fare».
A chiamare la polizia locale sarebbero stati alcuni residenti, i quali hanno aspettato che iniziasse la messa per telefonare ai vigili urbani che sono arrivati di lì a pochi minuti, cogliendo tutti di sorpresa.
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